Firenze la città più attenta al processo di transizione ecologica

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Lo dice il Green&Blue index, realizzato attraverso interviste e una nuova metrica esclusiva

Il primo festival di Green&Blue, il sistema informativo di Gedi sui temi della sostenibilità, innovazione ecologica, qualità della vita, inizia oggi a Milano: due giorni di incontri, musica e laboratori didattici per diventare più sostenibili e consapevoli organizzato ai Bagni Misteriosi, in via Pierlombardo.

 Organizzato da Riccardo Luna, direttore dell’hub di Gedi, è un grande evento aperto a tutti “per capire, costruire e vivere il futuro dell’ambiente insieme” con mix di ospiti e testimonianze dai ministri Roberto Cingolani, per la Transizione ecologica a Enrico Giovannini, ministro dei Trasporti e Infrastrutture , alle cantanti , Elisa, e Malika Ayane, e poi ancora Paola Gianotti, , Gabriele Gregori, Francesco La Camera, Stefano Mancuso, Federico Marchetti, Maria Cristina Messa, Francesca Michielin, Erica Mou, Paolo Nori, Carlo Petrini, Alice Pomiato, Carlo Ratti, Francesca Reggiani, Marina Rei, Jeremy Rifkin, Giuseppe Sala, Vandana Shiva, Giovanni Soldini, Frans Tiemmermans, Valerie Trouet, Ersilia Vaudo.

Domani, lunedì 6, verrà presentato il 1° rapporto sulla transizione ecologica sviluppato dal Censis. Un’indagine sulla conoscenza e le aspettative degli italiani hanno sul processo di transizione ecologica elaborate attraverso interviste e una nuova metrica esclusiva: il Green&Blue index, un indice che prende in esame le 107 province/città metropolitane per identificare attraverso 3 parametri principali – territorio, popolazione, investimenti delle imprese – lo stato di avanzamento del nostro Paese.

I risultati mettono al primo posto Firenze, seguita da Bologna e Torino, con Palermo, Napoli e Catania a chiudere la classifica. Tra le province con più di 500mila abitanti spicca Bolzano, con alle spalle Trento e Brescia, in fondo le province di Lecce e Cosenza.

Dal lavoro del Censis si scopre che la maggioranza degli italiani (61,5%) “pur prevedendo per i prossimi anni una vera e propria accelerazione della transizione ecologica, ritiene che questo processo sia ancora troppo lento”. Il 16,7% (che sale al 24,5% tra chi ha titoli di studi più bassi) è invece completamente pessimista. Non solo crede che non riusciremo a completare una vera e propria transizione ecologica, ma ritiene, inoltre, che proprio questa incapacità porterà conseguenze negative a tutta la popolazione. Eppure il 92,2% è pensa che siano necessari “rapidi e drastici cambiamenti per affrontare l’emergenza climatica” e che la responsabilità di guidare questo cambiamento tocchi “alle istituzioni internazionali (per il 34% degli italiani), alle imprese che devono cambiare i processi produttivi (25,5%), e ai cittadini che devono cambiare gli stili di consumo (23,9%). 

Al Festival l’accesso è gratuito, prenotazioni su www.eventignn.it fino a esaurimento posti.