Mats Brandt nominato ceo permanente di Readly

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Readly International, azienda europea attiva nel settore degli abbonamenti a riviste e quotidiani digitali, conferma la nomina di Mats Brandt a presidente e chief executive officer di Readly in maniera permanente. Già CEO ad interim della società dal 31 gennaio 2022, Brandt (in foto) ha dimostrato una profonda comprensione delle necessità di Readly in termini di leadership e direzione strategica.

Forte di un’ampia esperienza nel ruolo di CEO in diverse aziende in Svezia e a livello internazionale, come Hemnet ed Euroflorist, e in ruoli esecutivi per Live Nation Entertainment, Mats Brandt continuerà a guidare l’azienda verso l’innovazione e la redditività, come annunciato in un comunicato stampa del 6 giugno 2022.

Profondamente radicata nel mercato editoriale, Readly è impegnata nel processo di trasformazione digitale del settore. La piattaforma è stata progettata per rafforzare i canali digitali degli editori: attraverso la distribuzione globale, il marketing, il monitoraggio e l’analisi del consumo dei contenuti digitali, Readly contribuisce infatti alla diffusione sostenibile delle informazioni e al consolidamento del mercato delle riviste a livello globale. A partire dal lancio della piattaforma in Italia, avvenuto nel maggio 2019, sono state incluse 250 testate, grazie ad accordi con 28 editori locali, tra cui Mondadori, Hearst, Condé Nast, Editoriale C&C.

“Crediamo che la digitalizzazione possa essere la chiave di volta per un settore che a livello globale dimostra diversi segnali di crisi. L’incremento dei costi di stampa derivante dall’aumento del prezzo della carta è l’ultima delle emergenze dell’editoria”, continua Mats Brandt. “L’Italia è il settimo paese al mondo per diffusione dei periodici, il 65,5% degli italiani accede al web da mobile (dati Censis) ed è in continua crescita la lettura di informazioni e riviste online: crediamo che la combinazione di questi elementi possa costituire un terreno fertile per un decisivo rinnovamento del settore editoriale anche in questo Paese, con la garanzia di qualità dei contenuti giornalistici”, conclude Brandt.