Dieni (Copasir): no liste di proscrizione; su disinformazione approfondimenti a 360°

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“Sulla disinformazione faremo approfondimenti a 360 gradi”. Lo afferma, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, Federica Dieni, esponente del M5S e vicepresidente del Copasir. “Da mesi sentiamo l’esigenza di approfondire il tema della disinformazione, che non è posta in essere solo da canali russi, ma anche da altri Stati – continua – Siamo partiti dai sistemi di informazione tradizionali, convocando Fuortes per la Rai e Lasorella per l’Agcom e adesso estenderemo le audizioni anche ai social”.

Riguardo al report aggiornato dell’intelligence sulla propaganda filorussa, Dieni sottolinea: “Sapevamo che ci stavano lavorando, ma in effetti siamo rimasti spiazzati. L’intera relazione ci è arrivata solo stamattina (ieri, ndr )”. Dopo il pezzo del ‘Corriere della Sera’ su opinionisti e influencer ritenuti filoputiniani, Dieni sottolinea: “Noi siamo per il pluralismo delle idee, non facciamo liste di proscrizione. Come Copasir facciamo approfondimenti conoscitivi, acquisiamo informazioni da apparati di sicurezza, magistratura o privati, a cui chiediamo documenti e relazioni”.

“La propaganda in guerra è sempre esistita. Ma ora con Internet la diffusione è maggiore e lo strumento diventa più pericoloso. La nuova guerra è ibrida, si combatte anche con attacchi cyber e con le fake news. Il problema è quando si fa passare per falso un fatto vero, come i morti di Bucha, addossando le responsabilità all’aggredito”, osserva Dieni. “Se abbiamo cercato di sensibilizzare Rai e Agcom non è certo per limitare la libertà di espressione, ma per spiegare i meccanismi con cui alcuni governi operano – conclude – Dobbiamo stare attenti a non dare un diritto di tribuna a chi fa propaganda. Non è utile per il nostro Paese offrire un megafono per amplificare visioni che arrivano in modo dirompente all’opinione pubblica, come è accaduto con l’intervista al ministro russo Lavrov”.