Sergio Mattarella (Foto LaPresse)

Salone Mobile. Mattarella: affermazione di coraggio. Sala: Milano città aperta Giorgetti: sviluppo da imprenditori

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“Sono lieto di inviare il mio saluto ai partecipanti alla Sessantesima edizione del Salone del Mobile.Milano che, dopo le sofferte restrizioni dovute alla pandemia, segna il ritorno a un appuntamento di rilievo assoluto in un settore significativo dell’economia nazionale ed elemento di punta del Made in Italy. È una affermazione di coraggio e tenacia che va apprezzata”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio alla presidente del Salone del Mobile.Milano Maria Porro.

“La filiera del legno e dell’arredamento è caratterizzata da elevata competitività, alta intensità di innovazione e affermata efficienza organizzativa e costituisce un ambito nel quale la creatività delle piccole e medie imprese italiane raggiunge costantemente una delle sue massime espressioni”, prosegue Mattarella.

“Ne sono dimostrazione le tante creazioni che ogni anno riscuotono successo nei mercati globali e contribuiscono a rafforzare l’immagine dello stile italiano nel mondo”, dice ancora il capo dello Stato ripreso da Adnkronos.

Beppe Sala (Foto Ansa)
Beppe Sala (Foto Ansa)

“Viviamo in un’epoca di incertezza e dobbiamo abituarci a gestirla, non so se parlerei di ripartenza ma certamente tutte le finestre che Milano vede le sfrutta . Per il Salone del Mobile l’interesse è tantissimo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando dell’edizione 2022 del Salone del Mobile che si apre oggi, in diretta a Skytg24. In questo momento “sono cauto come è necessario che sia ma questo percorso deve portare la città a cambiare – ha aggiunto -, il tema della sostenibilità non è più una moda, faremo un lungo percorso che ci porterà alle Olimpiadi invernali. Inoltre per Milano il punto è confermarsi una città internazionale e aperta. Al Salone quest’anno mancano i russi ma da quello che mi hanno detto ci sono tanti coreani, anche tra gli espositori. Alla fine questo evento è talmente unico che trova sempre la sua formula”.

Giancarlo Giorgetti (LaPresse)

Al Salone del Mobile “c’è la parte migliore del Paese, qui si produce lo sviluppo economico che fanno gli imprenditori, non il Ministero”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti inaugurando la 60/a edizioone del Salone del Mobile di Milano. “Serve un punto di riferimento – ha spiegato – e noi come ministero cerchiamo di esserlo. I momenti di difficoltà ci sono e come sempre sarano superati: due anni fa era impossibile trovare i clienti, oggi magari c’è difficoltà a trovare manodopera e le materie prime”.

Attilio Fontana (Foto LaPresse)

“È senza ombra di dubbio l’evento fieristico più atteso per Milano e la Lombardia”. Lo ha detto, ripreso da Adnkronos, il presidente della Regione Lombardia intervenendo all’inaugurazione del Salone del Mobile in programma fino all’11 giugno al quartiere fieristico di Milano-Rho.

“Un evento – ha aggiunto il governatore – di caratura mondiale che genera un’importante ricaduta in termini economici e di immagine su Milano, sulla Regione e sull’economia globale italiana. Un catalizzatore unico di eccellenze del territorio, un veicolo straordinario in cui converge tutto il saper fare lombardo, in cui si valorizza il sistema delle imprese e delle loro associazioni, l’emblema di ingegno e tradizione della nostra Terra: dai più piccoli artigiani della Brianza, agli Atenei di fama mondiale”. “Perché, non dimentichiamolo mai – ha proseguito il presidente – il Made in Italy all’estero è soprattutto questo: design e moda sono vessillo lombardo nel mondo, ambasciatori delle qualità italiane all’estero”.

Il governatore ha quindi evidenziato come “sostenibilità e innovazione siano la chiave per il futuro e ancora una volta, quest’evento dimostra tutta la lungimiranza di cui ha dato prova in 60 edizioni”. “E il design di questa edizione – ha spiegato – è un design etico e responsabile, a servizio della comunità, in grado di coinvolgere il sociale ed elaborare soluzioni per i problemi ambientali. Un design proiettato più che mai al futuro”.

Un pensiero particolare è stato quindi rivolto ai trend del mercato, ai nuovi prodotti e ai processi produttivi: “in un’ottica di digitalizzazione e innovazione dei materiali – ha evidenziato il governatore – occorrono nuove competenze”.

“Le nostre imprese, soprattutto quelle artigiane, hanno bisogno di figure professionali specializzate. Regione interviene concretamente nel mismatch tra domanda e offerta di lavoro: sosteniamo percorsi professionali per giovani studenti, aderenti ai bisogni del tessuto produttivo, ed eroghiamo bonus occupazionali per le aziende e voucher di formazione per l’adeguamento dell’attuale forza lavoro”.

“Desidero, dunque – ha concluso il presidente della Regione – ringraziare gli espositori, marchi storici e nuovi, per il costante impegno a favore della qualità, dell’avanguardia, dello scambio di idee, cultura e creatività. E tutti coloro che, a vario titolo e sempre con assoluta professionalità, contribuiscono a sostenere questo grande evento che conferma la straordinaria capacità della nostra Lombardia di fare sistema a beneficio di imprese, territori e comunità”.

Dopo aver ricordato che la filiera ha messo la sostenibilità al centro della propria azione, il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, ha detto: “È con grande soddisfazione, che vi annuncio di aver ricevuto dalle Nazioni Unite – prima al mondo fra le filiere del legno- arredo – la ratifica dell’adesione al Global Compact. Un passaggio strategico che rientra nel percorso avviato dalla Federazione con il Decalogo per la sostenibilità e che prenderà forma il 27 giugno, a Milano, con la presentazione di progetti mirati e misurabili”.

Feltrin ha poi ricordate le pesanti ricadute della guerra in Ucraina su un settore produttivo che nel 2021 ha raggiunto
risultati eccellenti, aggiungendo: “Anche il 2022 è iniziato con i migliori auspici, ma solo in autunno capiremo se costi dell’energia, perdita di potere d’acquisto, incertezza e scarsità di materie prime incideranno negativamente anche sulle performance del settore. È soprattutto la scarsità di materia prima legnosa a preoccuparci. Al Supersalone parlai dell’assurdità di importare legname per l’80% dall’estero e della necessità di mettere in pratica la Politica forestale nazionale, varata a inizio 2022, che prevede la gestione responsabile del patrimonio boschivo e lo sviluppo degli impianti di prime lavorazioni. Oggi quelle parole non sono più un auspicio, ma una necessità”.