Ned Price

Usa contro Russia: Mosca all’attacco della libera informazione

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Il dipartimento di Stato americano replica alle minacce del ministero degli Esteri russo. A Mosca, dice il portavoce Price, ignorano cosa sia la libera stampa

Il Cremlino è impegnato in un “assalto completo” alla libertà dei media. Senza troppi giri di parole, il Dipartimento di Stato Usa ha commentato così le minacce fatte da Mosca alle emittenti tv e testate americane, convocate dal ministero degli esteri russo per un incontro.

Maria Zakharova, onnipresente portavoce di Sergej Lavrov, ha lanciato un ultimatum: se entro tre mesi non cambia la politica americana nei confronti dei giornalisti russi, ci saranno ritorsioni nei confronti dei reporter americani.
La replica d’oltreoceano non si è fatta attendere. Gli Stati Uniti continuano a rilasciare visti a giornalisti russi qualificati e non hanno revocato le credenziali di stampa estera a nessun russo che lavora negli Stati Uniti, hanno spiegato dal dipartimento, contestando quanto detto da Zakharova, che aveva parlato anche di pressioni da parte dei servizi di intelligence americani sugli operatori russi.

Il Cremlino “ignora” cosa sia la stampa libera

“Basti dire che i russi continuano a fare una falsa equivalenza”, ha commentato con i giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price. “Il governo russo fondamentalmente e volontariamente ignora cosa significhi avere una stampa libera, come dimostra il fatto che bloccano o vietano quasi tutti i media russi indipendenti che cercano di lavorare all’interno del loro paese”.

Vladimir Putin (Foto Ansa)
Vladimir Putin (Foto Ansa)