Co-investimento fibra. TIM chiede prezzi indicizzati. Agcom avvia valutazioni

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La modifica da parte di Tim della proposta per il co-investimento sulle reti ad altissima capacità per adeguare i prezzi all’inflazione rende necessari ulteriori approfondimenti da parte di Agcom e quindi “impedisce l’ulteriore prosecuzione dell’attuale fase di consultazione europea”.

Lo rende noto l’Agcom il cui Consiglio ha disposto – a maggioranza, con voto contrario della Commissaria Giomi – il ritiro del proprio schema di provvedimento trasmesso alla Commissione e ha dato mandato ai propri uffici di procedere con i necessari approfondimenti istruttori.

Giomi che ha dichiarato: “Oggi come componente del Collegio di AgCom ho espresso il mio voto contrario alla richiesta di ritiro della notifica alla Commissione europea dell’offerta di coinvestimento di Tim. Ritengo che lo schema già approvato dall’Autorità il 7 aprile scorso non possa in alcun modo essere rimesso in discussione da nessuno dei coinvestitori, quindi nemmeno da Tim poichè l’approvazione dell’Autorità ha reso vincolanti gli impegni per tutti i partecipanti” ha proseguito. 

“L’Autorità poteva e doveva rigettare questa ‘decisione unilaterale’ di Tim” precisa Giomi che sottolinea come “l’Autorità non possa essere un soggetto che prende atto passivamente delle decisioni di imprese regolate, in particolare se tali decisioni possono avere un impatto sulla concorrenza e sui consumatori che è chiamata a tutelare. Il ritiro della notifica presso la Commissione europea è una vera e propria abdicazione al ruolo e alle prerogative dell’Autorità” ha concluso la Commissaria Giomi.