Giovanni Malagò (foto Lapresse)

Olimpiadi, con Milano-Cortina impatto da 4 miliardi e 36mila posti di lavoro

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Per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 si stima un impatto economico di circa 4.3 miliardi di euro e 36.000 posti di lavoro per Lombardia e Veneto. Il valore aggiunto è stato calcolato in circa due miliardi. Sono i numeri che gravitano attorno ai giochi a 5 cerchi del 2026 elencati durante la Tavola rotonda ‘Diplomazia e Sport – opportunità di crescita e inclusione’, organizzato dal ministero Affari esteri e Cooperazione internazionale.

Malagò: case history. Siano i giochi migliori di sempre

“La scommessa che abbiamo vinto nel 2019 contro tutte le previsioni, frutto anche della grande capacità di fare squadra, che è stata fondamentale, ci obbliga a fare tutto molto bene, ad organizzare i migliori Giochi di sempre. Questo sia perchè dopo tante edizioni le Olimpiadi invernali torneranno in Europa, la loro culla, sia perchè il nostro messaggio darà al Cio l’opportunità di aprire nuove strade”, ha commentato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Presidente Coni, Giovanni Malagò, presente all’incontro.

Con lui anche il presidente del Comitato Italiano Paralimpico (Cip), Luca Pancalli, l’ad della Fondazione Milano-Cortina 2026, Vincenzo Novari, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il governatore lombardo, Attilio Fontana, e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Vincemmo una gara impossibile, ha ricordato Malagò parlando del processo di assegnazione, anche con l’enorme fortuna di avere un grande alleato nel Cio, che nel frattempo aveva individuato nell’agenda 2020 una nuova formula: l’opportunità, tra l’altro, di allargare l’orizzonte del territorio coinvolt. Noi l’abbiamo sfruttata appieno. Abbiamo aperto una strada, la nostra è una ‘case history’, facendo di necessità virtù e valorizzando sugli aspetti su cui eravamo già forti e conosciuti”, ha concluso.

Vezzali: impianti eredità per il domani

L’idea che MIlano-Cortina possa diventare un modello è condivisa anche dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. “A vent’anni dai Giochi di Torino, Milano-Cortina nel 2026 indicherà un modello da cui ripartire. Lo farà grazie a linee guida legate a parole chiave: sostenibilità, flessibilità, efficienza gestionale ed economica, creazione di un valore a lungo termine. Sono punti fermi da cui non possiamo prescindere”, ha spiegato.
“In quest’ottica le infrastrutture olimpiche devono rappresentare una vera opportunità per il territorio e le comunità coinvolte. Il vero traguardo, quindi, è lasciare una concreta eredità ai cittadini di oggi e di domani”.

Valentina Vezzali (foto Ansa)
Valentina Vezzali (foto Ansa)


Un obiettivo quest’ultimo che si intreccia anche con il Pnrr e i fondi che il Dipartimento per lo Sport sta gestendo per la costruzione e la rigenerazione degli impianti sportivi nel paese. “Avremo l’opportunità di trasformare l’Italia in un ambiente più inclusivo, ecosostenibile e green”. Vezzali ha anche sottolineato che i Giochi 2026 sapranno “promuovere il Paese valorizzando, grazie allo sport, il Made in Italy e le sue bellezze, che pochi nel mondo possono offrire. Lo sport è una freccia in più per rilanciare il sistema Paese e, ora più che mai, deve rappresentare una forte legacy per le generazioni future”.