Benedetto Habib

Bye Bye Anica

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Quattro società di produzione di primo piano – Cattleya di Riccardo Tozzi, Wildside di Mario Gianani, Groenlandia di Matteo Rovere e Picomedia di Roberto Sessa – hanno deciso di uscire dall’ Anica. La notizia verrà confermata oggi con un comunicato stampa in cui si spiegheranno i motivi della decisione.


La presa di posizione arriva dopo l’intervista del capo dei produttori di Anica, Benedetto Habib, che il 22 maggio a Repubblica parlando della crisi del cinema italiano ha sottolineato come uno dei motivi il fatto che importanti produttori italiani sono diventati di proprietà di gruppi internazionali. Che è il caso di Cattleya, Picomedia e Wildside.


Ma il vero problema è la decisione di Francesco Rutelli, presidente di Anica di avere promosso l’allargamento dell’associazione in sei Unioni in cui hanno trovato posto anche gli Editori Media Televisivi e cioè Amazon Digital UK ltd, Chili, Netflix Service Italy, Viacon International Media Networks Italia ( che esprime il presidente Jaime Ondarza) e Walt Disney Company Italia, che sono tra le più importanti controparti di lavoro dei produttori.