Dario Franceschini (foto LaPresse)

Franceschini: Italia in ritardo su uso dei social nei musei

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Musei e social? “In Italia siamo in ritardo”. E’ il punto di vista che Dario Franceschini ha espresso parlando dell’uso delle grandi piattaforme per la promozione della culutra, rispetto a quanto succede all’estero.
“Siamo in ritardo rispetto ai grandi musei internazionali che hanno investito sui social”, ha spiegato alla Luiss, alla presentazione del suo libro ‘Con la cultura non si mangia?’.

“Oggi chi va al museo vuole vivere un’esperienza, vuole la caffetteria, i laboratori didattici, passare una giornata in giardino. Si sta facendo strada un turismo esperienzale”, ha aggiunto il ministro della cultura che a proposito del coinvolgimento degli influencer per la promozione della cultura ha detto: “non li mitizzerei, ma aiutano e dico grazie”.

Investire sulla cultura una scelta economica per il Paese

Allargando lo spettro della sua riflessione, Franceschini ha parlato anche del ruolo che la cultura uò avere per l’economia dell’Italia. “Investire in cultura è una grande scelta economica per il Paese. La stagione dei tagli alla cultura è finita nel 2013”.

“Sono ormai 10 anni che si cresce nelle voci di bilancio e abbiamo fatto riforme importanti che stanno portando risorse importanti nei vari settori”, ha specificato. “Questo è il momento di investire sui talenti e sul contemporaneo perché l’Italia non è fatta solo di grandi maestri del passato ma anche di straordinari talenti del presente”.