PA: concorsi per 103mila posti, solo 14.500 assegnati. 75% assunti è laureato

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Ad oltre un anno dalle nuove regole e a meno di due mesi dal decreto Pnrr 2, il quadro dei concorsi pubblici risulta piuttosto eterogeneo. Dal monitoraggio realizzato da Fpa su 55 delle procedure concorsuali più significative indette tra il 2019 e il 2021, emerge che 30 di queste si sono concluse e dei 103 mila posti complessivi messi a concorso appena 14,5 mila sono stati assegnati.

E’ quanto riporta Ansa in occasione dell’apertura di Forum Pa 2022. Tra le 25 procedure in corso, infatti, ci sono grandi concorsi della scuola che fanno salire a oltre 88 mila i posti ancora vacanti. I tempi delle procedure concluse, sottolinea Fpa, “danno speranza su un’accelerazione in atto: mediamente, i giorni medi (dalla pubblicazione degli avvisi agli esiti) sono scesi da 674 per i concorsi banditi nel 2019, ai 423 per quelli del 2020, ai 141 per quelli del 2021. Ma l’ottimismo scende a guardare i tempi lunghi delle procedure ancora aperte: sono trascorsi in media 1.021 giorni dalla pubblicazione delle 4 procedure 2019 ancora in corso, 713 per le 6 del 2020 e 248 per i 15 concorsi banditi nel 2021”.

“Il Paese che riparte”. C’è una campagna di reclutamento che sta marciando secondo i tempi previsti: quella dei professionisti del Pnrr, afferma Fpa, che ha già generato oltre 15mila assunzioni, più della metà delle oltre 29 mila assunzioni programmate entro il 2023, affinché la durata degli incarichi – quasi esclusivamente triennali – rientri nel periodo di programmazione, con il 2026 come data massima per completare i progetti. Le procedure selettive concluse hanno portato nella Pa 1.032 incarichi di collaborazione per 36 mesi, 14.103 contratti a tempo determinato, a cui si aggiungono 50 a tempo indeterminato. Nel solo 2021, sono state 160 mila le candidature ricevute ai bandi di concorso indetti per il Pnrr, con un 6% di assunzioni rispetto alla platea dei partecipanti. Il 75% del personale assunto o in corso di assunzione è laureato.