Vera Jourova (Foto Ansa)

Disinformazione, Ue: stati valutino se media sono minaccia sicurezza

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“C’è guerra dell’informazione”, dice la vicepresidente Ue Jurova. Gli stati, dice, devono valutino e intervengano senza aspettare sanzioni Ue

Gli stati europei valutino se alcuni media sono una minaccia per la sicurezza nazionale, e decidano cosa fare senza aspettare interventi Ue. E’ molto ntta la posizione che la vice presidente della Commissione europea Vera Jurouva ha espresso in merito a quanto una nazione può fare contro la disinformazione e non solo.

Jurova: valutazioni dai singoli stati

Interpellata in particolare sulle polemiche in Italia rispetto a controverse presenze nelle trasmissioni televisive, Jurova – che oggi ha partecipato alla presentazione del nuovo Codice di condotta contro la disinformazione – ha detto: “E’ nelle mani degli Stati membri fare una valutazione” se alcuni media “minacciano la sicurezza nazionale, e possono anche prendere decisioni a livello nazionale senza aspettare che l’Ue imponga nuove sanzioni”.

L’esempio dei Paesi Bassi

Jurouva ha citato un caso di interventi del genere presi nei Paesi Baltici. “Non voglio dire che questo sia di ispirazione per l’Italia, ma ora che siamo nella guerra dell’informazione gli Stati membri dovrebbero fare una valutazione se alcuni media pongano un rischio per la sicurezza nazionale. Non è l’Ue che deve dirlo”.