Ucraina, fondi Usa alle Vpn per aiutare i russi ad aggirare la censura

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Dall’inizio del conflitto in Ucraina il governo degli Stati Uniti avrebbero garantito maggiori finanziamenti a tre società tecnologiche per aiutare i russi ad aggirare la censura e accedere ai media occidentali. Lo sostiene l’agenzia Reuters, specificando che a beneficiare del sostegno sono state nthLink, Psiphon e Lantern, tre aziende che sviluppano reti VPN.

Più sovvenzioni

Tra il 2015 e il 2021, le tre società, segnala Reuters, hanno ricevuto almeno 4,8 milioni di dollari in finanziamenti statunitensi. Da febbraio, il finanziamento totale assegnato alle società è aumentato di quasi la metà per far fronte all’aumento della domanda in Russia.

Vladimir Putin (Foto Ansa)
Vladimir Putin (Foto Ansa)

I finanziamenti passano attraverso l’Agenzia statunitense per i media globali (USAGM) – un’agenzia federale che sovrintende alle emittenti sostenute dal governo degli Stati Uniti, tra cui Voice of America e Radio Free Europe / Radio Liberty – nonché tramite Open Technology Fund, organizzazione senza scopo di lucro con sede a Washington, che è finanziato interamente dal governo degli Stati Uniti e supervisionato dall’USAGM.

L’uso delle app anti censura dopo il 24 febbraio

L’uso delle app anti-censura hanno registrato crescite esponenziali in Russia da quando il presidente Vladimir Putin ha annunciato l’avvio di un “operazione miliatare speciale” in Ucraina il 24 febbraio, anche per l’introduzione di restrizioni su alcuni social media stranieri, tra cui Facebook e Instagram.
In alcune giornate la domanda di Vpn ha registrato tassi di crescita a quattro cifre; ora anche se il volume si è ridotto, l’utilizzo giornaliero è ancora in aumento anche del 400%, rispetto alla settimana prima dello scoppio della guerra.