Le idee corrono col motore della passione

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Venticinque anni di storia dell’adv e la carriera di Simona Maggini, country manager di WPP, condensati in un libro – ‘Corrono le idee’ – scritto per Mondadori assieme alla collega e amica Elena Magni. Dagli anni Novanta a oggi l’advertising ha attraversato una serie di destabilizzanti rivoluzioni, che hanno investito mezzi, tempi, modi e contenuti. Ma qualcosa è rimasto immutato…

Una serie di telefonate tra amiche che lavorano nel mondo dell’advertising, una manager ed una copy. Il periodo della pandemia come fase (paradossalmente) ideale per l’incubazione del progetto. Da un lato del filo (immaginario, ovviamente) Simona Maggini (country manager di Wpp e ceo di VMLY&R). E dall’altro Elena Magni, che ha lavorato da copy per molti anni in agenzia ed azienda e dal 2006 fa la creativa free lance, vivendo in senso più ampio e articolato del mestiere della scrittura.

Paola Maffezzoni, responsabile comunicazione WPP, con Simona Maggini ed Elena Magni

A venire fuori, dopo che dal brainstorming si è passati per la successiva fase operativa, pubblicato da Mondadori, è stato il libro ‘Corrono le idee’ (sottotitolo ‘Una vita nell’advertising’). Che non è soltanto una biografia della ‘capa’ del più grande gruppo pubblicitario italiano, da 25 anni in carriera. E nemmeno un manuale di marketing o un anticipato mèmoire.

Tanti contributi tecnici, ma non troppo

‘Corrono le idee’ – hanno lasciato intendere le due autrici, introdotte da Paola Maffezzoni (responsabile comunicazione di WPP) nel Campus di Milano – è in realtà una sorta di originale ibrido, letterariamente parlando. Del mémoire, infatti, ‘Corrono le idee’ (duecento pagine circa, graficamente molto curate) ha la dichiarata o pretesa autenticità; e poi anche il tono. C’è la ricostruzione biografica, il racconto costruito per aneddoti, specie nella prima parte. Nelle seconda parte del libro, invece, prendono il sopravvento le testimonianze di tanti colleghi e amici importanti – da Massimo Beduschi, a Paola Perrelli, passando per Francesco Poletti, Giovanna Loi, Gaspare Riccobene, Fabio Nesi, Dario Chirichigno, Marco Lombardi. Il profilo del ‘prodotto’ si sposta – in teoria – anche nell’area dell’utile compendio per addetti ai lavori o aspiranti tali. Ma lo stile resta sempre leggero e godibile, ed il libro rimane trasversalmente fruibile.

Affiora spesso e nemmeno troppo sotto traccia – è stato chiaro anche durante l’incontro di presentazione – anche un ricordo nostalgico della non breve fase storica in cui quella dell’advertising, anche in Italia, era una industry affascinante, piena di operatori vitali e e vivaci, ma anche di veri e propri intellettuali, dotati di carisma e spessore culturale, rilevanza nella società.

L’età dell’oro

Per tanti anni ‘felici’ – specie prima della dematerializzazione e della disintermediazione digitale – la prospettiva di lavorare nella pubblicità era molto più attraente di adesso tra i giovani talentuosi.

Il punto di contatto però, tra passato e presente, nel libro, tra l’età dell’oro e quella attuale, più tech e data driven, secondo le autrici, è la passione dedicata a questo lavoro da chi lo ha scelto. Anche quando è stato sottoposto, come negli ultimi anni, a continui cambiamenti di contesto competitivo, paradigmi, stile e modalità dei rapporti con i clienti, sempre più legati alle transazioni che alle relazioni. “Continua per fortuna ad essere difficile – ha rimarcato Maggini – fare questo lavoro soltanto per portare a casa lo stipendio, aspettando che le giornate trascorrano. I ritmi sono folli, le tensioni fortissime, le pressioni idem: senza l’amore e la passione per quello che si fa non sarebbe possibile militare in questa industry. Che però – aggiunge la manager – ora meriterebbe una forte iniezione di nuove energie e dell’apporto di tanti talenti appassionati. Con questo libro – ha osservato la manager – speriamo pure di risvegliare in qualcuno le motivazioni che ci hanno sempre accompagnato.”

Elena Magni e Simona Maggini

Un libro “vendemmiato”

“Pur essendo una nota pianificatrice, mi sono spesso trovata nella vita a fare cose non programmate. Una volta fatte però – ha aggiunto Maggini- mi è parso di averle sempre avute in testa. E così è stato per questo libro. Di sicuro però, in tutte le scelte e le svolte importanti, Elena c’è sempre stata e sempre ci sarà. E chissà che questo non sia il primo libro di una lunga serie!”. La Magni ha per converso osservato: “Conosco Simona da sempre. Insieme abbiamo fatto vacanze con i genitori, vacanze studio da adolescenti, spettacoli di beneficenza, serate con gli amici, viaggi con mariti e i figli, pianti catartici e risate indimenticabili. Insomma, una vita insieme. Ma un libro non l’avevamo mai scritto. E questo libro l’abbiamo scritto davvero ovunque: nelle videocall del venerdì pomeriggio, nelle libere uscite che ci ha permesso la pandemia, nelle sessioni di shopping e nelle passeggiate domenicali nei vigneti. Soprattutto, nei vigneti. Alla fine, questo libro l’abbiamo vendemmiato.”