Mario Peserico

Contraffazione: blockchain e metaverso in aiuto contro il mercato del falso

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Secondo Indicam, le nuove tecnologie possono aiutare a fermae un mercato che in Italia vale 8,7 miliardi di euro

Le nuove tecnologie, dal blockchain e metaverso, possono dare un contributo nella lotta al mercato del falso, che in Italia vale ormai 8.7 miliardi, pari al 2.1% del totale delle importazioni.
Ad accendere un faro sul tema è Indicam, l’associazione italiana per la tutela della proprietà intellettuale – che raggruppa oltre 160 associati le cui attività incidono per il 2,7% sul Pil nazionale – nell’annuale Assemblea a Milano.

Italia tra le economie più colpite

“Siamo tutti testimoni delle continue trasformazioni che stanno plasmando l’ambiente virtuale, garantendo nuove opportunità di crescita e sviluppo, ma allo stesso tempo allargando il campo anche ai mercati illegali, tra cui quello della contraffazione e della pirateria, con mezzi sempre più sofisticati”, ha commentato Mario Peserico (nella foto), presidente di Indicam, aprendo i lavori dell’incontro, giunto alla 35esima edizione, citato da AdnKronos.

L’Italia è tra le economie europee più colpite dal business del falso. “Se guardiamo ai settori, ha rimarcato Peserico, nessuno è veramente risparmiato:. Le categorie merceologiche interessate dal fenomeno della contraffazione sono trasversali e i danni ai consumatori, al sistema Paese e all’ambiente sono elementi che devono essere seriamente tenuti in considerazione quando si parla di contrasto”.

Il ruolo del digitale

Un contrasto che passa anche dal ruolo del digitale nell’accesso a prodotti illeciti. “Il Covid-19 ha sviluppato fortemente l’utilizzo di piattaforme di e-commerce, dove gran parte del commercio del falso si sviluppa”, ha commentato Gilberto Pichetto Frati, viceministro Mise, in un videomessagio. “Questo diventa un settore, grazie al suo carattere transnazionale, da attenzionare e tenere sotto controllo, affiancando sempre una educazione del cittadino che molto spesso afferma di essere consapevole nell’acquisto del falso”, ha concluso.