Andrea Ruggieri e Sigfrido Ranucci

Caso chat Ranucci-Ruggieri: il giornalista indagato per minacce

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La procura di Roma ha aperto un’indagine per minacce a carico di Sigfrido Ranucci. L’iscrizione nasce dopo la denuncia del parlamentare di FI e membro della Vigilanza Rai, Andrea Ruggieri, successiva allo scambio di sms con il conduttore di Report finito sotto i riflettori nei mesi scorsi.

Scambio che, tra l’altro, è costato al giornalista un richiamo da parte della Rai “all’osservanza dei principi etici e di comportamento aziendali, nonché dei doveri deontologici cui sono tenuti i giornalisti del servizio pubblico”

Ranucci: “atto dovuto”

Secondo fonti vicine a Ranucci, citate da AdnKronos, il giornalista Rai non intende commentare l’indagine aperta nei suoi confronti, ritenendola “un atto dovuto dopo la denuncia annunciata” dal deputato Ruggeri.
Ranucci avrebbe anche sottolineato con il suo entourage che “l’autore della denuncia è lo stesso che ha reso nota una lettera anonima rivelatasi completamente falsa al vaglio dell’audit aziendale e della procura. Comunque – avrebbe concluso Ranucci con i suoi – io, a differenza di molti di quelli che mi attaccano, ho fiducia nella magistratura”.

Ruggieri: “Ranucci si dimetterà?”

Sempre AdnKronos ha rilanciato il commeno sulla vicenda rilasciato da Ruggieri. “Ranucci è un po’ di coccio: io non ho mai rivelato nulla. La lettera anonima la tirò fuori un senatore. Ci sono resoconti stenografici e articoli di stampa a comprovarlo. Io continuo a sostenere che essere indagati non significa nulla, dunque non ho nulla da dire”.

“È Ranucci, ha riscordato l’esponente i Forza Italia, che, pubblicamente, il 26 ottobre 2020, spiegava al suo pubblico che chi prende soldi pubblici ed è indagato deve dimettersi, rinunciando allo stipendio. Sarà coerente e lo farà, ora che è indagato lui e che è retribuito con soldi pubblici…?”.