Russia: ok dalla Duma a legge ritorsione contro i media stranieri

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Con il via libera dalla Duma, i giudici di Mosca hanno ufficialmente la possibilità di agire contro i media stranieri – attivi nel paese – legati a stati che a loro volta hanno bloccato o applicato delle limitazioni a testate russe, accusate di fare propaganda pro Putin.

Le autorità russe hanno quindi ora una base legale per mettere in atto tutte quelle minacce di ritorsione ventilate in modo più o meno esplicito contro i media occidentali. O, come le ha chiamate Sergej Boyarsky, tra gli autori del disegno di legge, “misure di risposta simmetriche”.

Cosa prevede

Stop agli accrediti, impossibilità di operare nel paese o di distribuire i propri contenuti sono alcune delle misure possibili, che, specificano da Mosca, potrebbero essere revocate qualora il paese d’origine decidesse di togliere le restrizioni ai giornalisti russi. Compresi anche i siti web, che dovranno essere immediatamente bloccati.

La legge, ora, deve essere rivista dalla camera alta e firmata da Putin.