Nuova Sardegna, l’editore apre a confronto con Cdr: piano industriale in approvazione

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“Il piano industriale non è stato ancora comunicato ai giornalisti essendo in fase di approvazione formale da parte degli organi competenti, seppur già anticipato in via informale in video-call alla maggior parte del CdR nel pomeriggio di venerdì 1 luglio spiegando le linee essenziali del progetto”.

Giornalisti in stato di agitazione

E’ quanto si legge in una nota della Sae Sardegna (nella foto Alberto Leonardis), editore della Nuova Sardegna, in risposta al comunicato del Comitato di redazione che ha annunciato lo stato di agitazione e il mandato per un pacchetto di 5 giorni di sciopero.
I giornalisti, aveva spiegato il Comitato di redazione, lamentavano la mancata presentazione del piano industriale dell’azienda e una serie di problemi nell’organizzazione del lavoro redazionale, nei rapporti amministrativi con l’azienda e difficoltà tecniche dovute al nuovo sistema editoriale e alla nuova veste grafica del giornale e del sito internet. Criticità per la cui risoluzione il Cdr ha chiesto un incontro urgente con il direttore del quotidiano.

Apertura al cofronto

Rispondendo alle altre problematiche rilevate, l’editrice ha segnalato che “riguardo ai collaboratori è stato “messa in atto una riorganizzazione e semplificazione”, agendo “in collaborazione con il direttore, capi redattori e capi servizio”, fornendo invece supporto per l’aggiornamento del sistema editoriale con “un manuale operativo” e “ampia assistenza da parte del fornitore”.

L’azienda, “come già comunicato in via informale”, si dice “pronta ad un confronto su eventuali temi proposti dal CdR per trovare le necessarie soluzioni”.