Al centro della foto Francesco Moneta insieme alle squadre premiate

Cultura + Impresa, i vincitori della nona edizione

Condividi

In gara 130 progetti che dimostrano la vivacità delle attività in sponsorizzazioni e partnership culturali; produzioni culturali d’impresa; utilizzo virtuoso dell’Art Bonus.

Con un’intera giornata dedicata alla produzione culturale made in Italy e al ruolo indiscusso, perché ormai imprescindibile, delle aziende in un settore trainante per l’intero Paese, sono stati resi noti i vincitori della nona edizione del premio ‘Cultura + Impresa’ piattaforma informativa, formativa, relazionale e di benchmarking che da più di un decennio promuove il rapporto tra operatori e istituzioni culturali pubblici e privati da un lato, le imprese, le fondazioni e le agenzie di comunicazione dall’altro.

Padrone di casa della manifestazione, che si è svolta a Milano in uno degli spazi più rappresentativi dell’efficacia del binomio che dà nome al premio – l’enorme spazio industriale anni ’30 riprogettato e inaugurato nel centralissimo quartiere cinese solo un anno fa come nuova sede di Adi Design Musuem – Francesco Moneta, presidente del comitato organizzatore che in questa edizione ha vagliato oltre 130 progetti.

I riconoscimenti

Tre i premi principali (ai quali sono stati consegnati una serie di litografie firmate dall’art director e artista Lorenzo Marini) per altrettante categorie: sponsorizzazioni e partnership culturali; produzioni culturali d’impresa; utilizzo virtuoso dell’Art Bonus. 

Il primo è stato assegnato ad “Opere e parole”, progetto congiunto Museo Accademia Carrara di Bergamo e l’Ospedale Humanitas Gavazzeni che ha portato nei corridoi, nelle sale d’attesa, nei reparti e nella terapia intensiva della clinica opere scelte dell’istituzione museale.  Quasi un nuovo spazio espositivo, aperto anche a chi non frequenta abitualmente mostre e gallerie, in cui cura e bellezza si sono felicemente incontrate grazie anche alla partecipazione di una serie di autori (scrittori, musicisti, fumettisti, artisti, ecc.) che da qui sono partiti per la realizzazione di nuove opere ispirate da alcuni dipinti fruibili gratuitamente anche su podcast sia dai pazienti sia dagli operatori sanitari.

Alla Università Ca’ Foscari e al suo centro in cui si studiano le interazioni tra cultura, processi creativi e mondo delle imprese è andato invece il premio della categoria produzione culturale d’impresa: finanziato dalla Regione Veneto, il progetto ha coinvolto sei aziende del territorio in un percorso di valorizzazione e di racconto del brand e dell’identità grazie a una nuova visione del museo d’impresa e a forme innovative di narrazione della cultura aziendale.

Ancora nel Veneto, il premio per il miglior utilizzo dell’Art Bonus (sgravio fiscale che consente un credito di imposta, pari al 65%, dell’importo donato a chi effettua erogazioni a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano) assegnato al progetto di fundraising ’67 Colonne per l’Arena di Verona’.
L’iniziativa, creata da Fondazione Arena di Verona insieme a Sandro Veronesi (presidente di Calzedonia Group), Gian Luca Rana (amministratore delegato di Pastificio Rana) e all’Gruppo Editoriale Athesis, ha raccolto oltre un milione e mezzo di euro coinvolgendo 67 imprese che hanno contribuito attraverso l’Art Bonus a consolidare il valore non solo economico, ma anche sociale del Festival veronese, la cui attività è stata minacciata dalla pandemia. Insieme agli imprenditori, con un crowdfunding privato hanno fatto squadra le associazioni dei professionisti veronesi, tanti cittadini e appassionati da tutto il mondo.

Molte anche le menzioni speciali ad una serie di proposte e di progetti innovativi e di tendenza come il networking – a Parma, capitale italiana della cultura 2020 e 2021 -, la digital innovation – al Base di Milano -, l’arte contemporanea consegnato a Bag, Bocconi Art Gallery dell’Università Bocconi, progetto espositivo nato con l’obiettivo di aprire il Campus Bocconi ad appassionati e curiosi di arte contemporanea, in primis gli studenti ma non solo.