Urbano Cairo e Andrea Salerno

La7 presenta i palinsesti. Cairo: meriteremmo il tax credit

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Arriva Caterina Balivo in preserale, un programma a testa per Aldo Cazzullo e Concita De Gregorio. Plauso di Cairo all’impegno di Enrico Mentana; confermati i talk serali

“Non ci vedevamo dal 2019, mi fa piacere tornare a parlare de La7 alla fine di due anni molto impegnativi”. E’ il saluto che Urbano Cairo ha rivolto ai giornalisti, molto numerosi per l’appuntamento della presentazione dei palinsesti della rete al Four Season di Milano.
Cairo, come spesso è accaduto, ha allargato il racconto a tutto il suo gruppo, sottolineando il rapporto sempre più consolidato con il pubblico di riferimento. “Fin dalla prima ondata della pandemia e poi per tutto il resto del tempo e per tutte le cose che sono accadute, in ultimo la guerra, non ci siamo mai tirati indietro. Abbiamo fatto un grande sforzo con la televisione, i giornali e i siti. Siamo sempre rimasti sul pezzo al 100%, vicini alla gente, informando e dicendo la verità, dando spazio a tutte le voci”, ha sottolineato l’editore. “Quando le cose si fanno difficili – ha stigmatizzato – le persone hanno bisogno di autorevolezza e libertà. Il pubblico ha apprezzato l’impegno e ci ha premiato”.

Urbano Cairo
Urbano Cairo

Per la prima volta sono stati comunicati insieme i numeri sul digitale di La7.It, ma anche di corriere.it e gazzetta.it. “Abbiamo avuto un incremento di ascolti importante e di utenti unici transitati, con performance che ci hanno posizionato come il quinto gruppo per utenti unici nel mese, a quota 32 milioni, al primo posto tra gli editori classici e immediatamente vicini a OTT come Microsoft e Amazon“. In tv, l’impegno de La7 si è concretizzato in 16 ore di informazione quotidiana, di cui 13 live. “Il palinsesto ha funzionato bene”, ha spiegato Cairo. “Da marzo a giugno abbiamo ottenuto il 4,4% di share nell’intera giornata e tra le 20.30-22.30 siamo la sesta rete davanti a Rete 4”. Dalla fine del 2019 gli abbonati del Corriere della Sera sono saliti per due volte e mezzo, a quota 435mila, con una diffusione in edicola a 257mila copie, ed un vantaggio sul sistema carta + digital del concorrente di 60mila. Il sito del Corsera può contare su oltre 27,3 milioni di utenti unici al mese, mentre Gazzetta supera i 18 milioni.

Il prossimo palinsesto, tante conferme e tre novità

Nel palinsesto tv del prossimo anno sono stati confermati tutti i conduttori che hanno contrassegnato gli approfondimenti della stagione appena terminata. In access, ovviamente Lilli Gruber, mentre nella griglia di prima serata Massimo Giletti sarà stabile stavolta alla domenica con ‘Non è L’arena’, Giovanni Floris rimane al martedì, mentre il mercoledì è presidiato da Andrea Purgatori con ‘Atlantide’, il giovedì da Corrado Formigli con il longevo ‘Piazzapulita’, il venerdì da Diego Bianchi con ‘Propaganda Live’. Al lunedì spazio per la fiction, mentre al sabato c’è ‘Eden’.

Tra le novità, preparato da tempo, l’esordio da metà settembre in preserale, al posto dei telefilm, di un gameshow di parole realizzato da Stand by me. Il programma, che non ha ancora un titolo, è realizzato in collaborazione con la Treccani e alla conduzione avrà la gettonatissima Caterina Balivo. Il mercoledì, per sei settimane, facendo riposare Purgatori, debutterà Aldo Cazzullo, firma del Corriere, con il suo programma ‘Una giornata particolare’, in cui ‘incontrerà’ sei personaggi storici. Altra chicca inedita, la domenica alle 19 andrà on air ‘In Onda libri’ con la giornalista Concita De Gregorio conduttrice e curatrice, sempre più consolidata come personaggio della rete. Ma non fiinisce qui : “Ci sono altre cose su cui stiamo lavorando che potrebbero partire da gennaio”, ha detto Cairo.

Andrea Salerno e Uberto Fornara
Andrea Salerno e Uberto Fornara

Mentana e Giletti

A proposito delle iconiche maratone giornaliere di Enrico Mentana, direttore del TgLa7, per seguire l’attacco russo in Ucraina, Cairo le ha citate come caso virtuoso. Rimarcandone il valore in termini editoriali, ma anche l’impatto “positivo su ascolti e raccolta pubblicitaria”. Andrea Salerno, direttore della rete, che ha affiancato Cairo nella fase del botta e risposta con i giornalisti, ha sottolineato: “Mentana fa servizio pubblico di grande qualità e assicura fedeltà alla visione della rete”. A un giornalista che ha chiesto un commento sui ‘viaggi’ di ‘Non è L’Arena’ tra Ucraina e Russia, giudicati in modo molto critico anche da alcuni dei suoi stessi colleghi de La7, Cairo ha risposto che “La7 è una rete dove chi ci lavora può esprimersi liberamente”. L’infelice intervista a Mosca con la feroce portavoce di Sergej Lavrov, Maria Zakharova? Cairo ha ‘assolto’ il conduttore: “Giletti le ha fatto tutte le domande che le doveva fare, di più non poteva. Lei ha risposto con risposte preconfezionate. Non poveta costringerla – ha chiosato – ad accetare il tipo di dialogo più aperto e diretto che è tipico del nostro costume”.

Attenzione al mercato

Nel risiko delle tv in Europa, Urbano Cairo per La7 pensa a una crescita organica e non ha sul tavolo operazioni straordinarie. Acquisizioni in ambito digitale? “Siamo attenti a tutto quello che può esserci sul mercato, stiamo seguendo molte cose, ma non abbiamo niente da annunciare” ha precisato. Il gruppo “è molto presente sul digitale in Italia e Spagna e anche lì i risultati che otteniamo seguono immediatamente le performance degli Ott. Presidiare l’informazione, con i giornalisti migliori è una scelta che ci premia e che stiamo molto sviluppando sull’online, con i video in grande crescita. Nel nostro sistema c’è molta interconnessione, un mix di mezzi diversi, forti sinergie”.

Canone e tax credit

A proposito dell’impegno della rete sull’informazione, alla domanda se La7 non avesse diritto a una fetta del canone, Cairo ha risposto: “Siamo una azienda italiana con 500 dipendenti che perdeva 100 milioni e che abbiamo risanato senza licenziare anzi assumendo, e che fa soprattutto informazione. Se non abbiamo diritto a una parte del canone, dovremmo avere un tax credit come chi fa la fiction”. “Il tax credit – ha aggiunto – è dato in modo consistente, il 40%, a quelli che fanno fiction. Con tutto quello che facciamo lo meriteremmo anche noi, considerando il livello di occupazione e il livello di servizio che offriamo al Paese”.

Le proposte di Upa

Cairo ha promosso la richiesta formalizzata al governo dal presidente Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, di dare un un bonus alle aziende che investono in pubblicità. Secondo l’imprenditore è giusto prevedere che una percentuale di questa spesa venga defiscalizzata. “Mi spiace – ha specificato – se Sassoli non considera la tv al primo posto tra i mezzi meritevoli di queste misure di sostegno”. Infine un accenno sulla questione legale che oppone Rcs a Blackstone sulla cessione della sede di Via Solferino. “Nessuna novità”, ha risposto Cairo a chi gli chiedeva se erano stati previsti accantonamenti di cautela in vista dell’esito del lodo. “Gli avvocati ne prima ne adesso ci hanno suggerito di prevederli”, ha concluso.