TikTok mette in pausa la pubblicità personalizzata

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TikTok mette in pausa la pubbblicità personalizzata. La decisione del social cinese arriva dopo l’intervento del Garante per la privacy italiano, che ha ritenuto illecito utilizzare dati personali archiviati nei dispositivi degli utenti per profilarli e inviare loro pubblicità personalizzata in assenza di un esplicito consenso.

Il social: confronto con le parti interessate

“Mentre stiamo lavorando ai quesiti che ci sono stati posti delle parti interessate sulle modifiche alla nostra pubblicità personalizzata proposta in Europa, mettiamo in pausa l’introduzione di tale parte dell’aggiornamento della nostra politica sulla privacy”, ha spiegato un portavoce di TikTok. “Riteniamo che la pubblicità personalizzata, oltre ad allinearci con lo standard del settore, offra la migliore esperienza in-app per la nostra community. Continueremo a lavorare per un confronto con le parti interessate per rispondere alle loro preoccupazioni”.

Il social aveva informato i propri utenti che, a partire dal 13 luglio, le persone maggiori di 18 anni sarebbero state raggiunte da pubblicità “personalizzata”, basata cioè sulla profilazione dei comportamenti tenuti nella navigazione su TikTok.

Il Garante: decisione responsabile

In una nota, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha commentato la decisione del social, definita “responsabile” e si è dichiara “aperta a un dialogo finalizzato alla ricerca del bilanciamento tra interessi economici e diritti degli utenti”.