Reed Hastings (Foto Ansa)

Netflix sceglie Microsoft per gestire la pubblicità

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Netflix si piega alla pubblicità e sceglie Microsoft come partner per gestire le vendite e la progettazione degli spazi per gli inserzionisti sulla piattaforma.

Dopo anni di resistenza all’idea di inserire la pubblicità, Netflix ha ceduto dopo un primo trimestre deludente, con la perdita di abbonati per la prima volta in 10 anni. E si prepara a fare quanto già messo in atto da alcune piattaforme rivali, come Hulu di Disney – che tra poco dovrebbe attivare la pubblicità anche su Disney+ -, Peacock di NBCUniversal e Hbo Max di Warner Brothers Discovery.

La nuova opzione per gli abbonamenti

Ora Netflix offrirà sia l’opzione con gli spot, sia quella senza interruzioni pubblicitarie, ma più cara. “Se volete l’opzione senza pubblicità, sarà ancora disponibile. Se preferite pagare meno e tollerare gli annunci, ci sarà un’offerta anche per voi”, ha spiegato il ceo Reed Hastings. Il nuovo abbonamento, quindi, si aggiunge alle tre opzioni già disponibili (‘Essential’, ‘Standard’ e ‘Premium’), la più economica delle quali è di dieci dollari al mese negli Stati Uniti.