(Nelle foto Ansa, Sergio Mattarella, Mario Draghi e GIuseppe Conte)

Draghi, il Colle e la crisi di Governo. Le prime pagine in edicola

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Il passo indietro di Mario Draghi, la reazione dal Quirinale, la crisi e le conseguenze sul Paese e sui partiti. Sono gli elementi su cui si sono concentrati i principali quotidiani per raccontare la giornata politica del 14 luglio, che ha visto appunto le dimissioni da premier di Draghi, dopo il voto in Senato sul Dl aiuti, e la decisione di Sergio Mattarella di respingerle, rimandandolo alle Camere per una verifica mercoledì.
Esulando dalla politica, su tutte le prime pagine è presente un richiamo alla morte di Eugenio Scalfari, al quale Repubblica ha dedicato un sovracopertina con un ‘Grazie Direttore’.

‘Maggioranza a pezzi, Draghi lascia’ è il titolo del Corriere della Sera’ che nell’occhiello cita anche un passaggio del discorso in Cdm del premier (“il patto di fiducia non c’è più”), inserendo poi gli altri temi con lo strappo dei 5Stelle, la reazione del colle, l’appuntamento di mercoledì e le reazioni dei mercati finanziari.

Sulle conseguenze per il paese puntano ‘La Stampa’, scrivendo ‘l’Italia rischia il caos’, e il Messaggero con ‘Paese in bilico’. Tra le opzioni, il giornale diretto da Massimo Martinelli cita una prima data ipotetica per il voto, al 2 ottobre.
Diretto alle conseguenze sul mercato ‘Il Sole 24 Ore’ che segnala ‘Borsa ko’.

‘Shock Draghi, me ne vado’ è il titolo della Repubblica, che dando spazio alle reazioni dei partiti mette a confronto l’intenzione del segretario Pd, Enrico Letta, a proseguire con un esecutivo guidato dall’economista, (“cinque giorni per convincerlo a restare”) e la Lega, che guarda alle urne.


Polemico, nel suo solito stile il Fatto Quotidiano che accusa Draghi di “essersi sfiduciato da solo” citando il Papeete, la discoteca di Milano Marittima diventata simbolo della caduta del primo governo Conte.

Anche la Verità si focalizza solo su Draghi con un ‘Di Draghi in peggio’, e accusa Mattarella di preparare “un colpo di mano”, dopo averne respinto le dimissioni.
Il Domani sceglie un ‘La fine di Draghi’, mentre per il Foglio bisogna ‘Salvare Draghi’, whatever it takes’.

Draghi e Mattarella coprotagonisti

Libero, il Giornale e il Mattino titolano su Draghi e Mattarella. Il primo sceglie termini un po’ più coloriti per rimarcare la presa di posizione netta del premier con le sue dimissioni, accusando il Colle di volerlo costringere a restare. Nell’occhiello spazio per Salvini e Meloni, leader del centro destra, che chiedono il voto.
Il Giornale cita anche le posizioni di Forza Italia che subordina il proseguimento del governo alla presenza di Draghi.
Sul fronte della reazione dei partiti, il Mattino cita il Pd che ‘prova a ricucire’, mentre Forza Italia e Lega sono pronti ad affrontare le urne.

La posizione del Colle

‘Dimissioni respinte’ è il titolo del ‘Resto del Carlino’ con una foto di Draghi in uscita dal Quirinale dopo l’incontro con Mattarella. Il Manifesto, con una foto di Draghi e Mattarela titola ‘Torna in Camera’.

La critica di Avvenire e l’ironia del Tempo

Titolo generale per Avvenire, che parla di ‘Teatro dell’assurdo’ che nell’occhiello rimarca le ‘non’ posizioni del Movimento 5 stelle.

Il Tempo titola ‘Non c’è tempo da perdere’, guardando soprattutto alla situazione internazionale con ‘Guerra, inflazione e gas’ che mettono a rischio il paese.
Con la vignetta di Osho, il giornale parla dei 5Stelle scegliendo l’ex (non troppo ex) grillino Alessandro Di Battista come candidato per la leadership del movimento.