Ucraina, nuovo fermo per la giornalista russa no-war Ovsiannikova

Condividi

Si torna a parlare di Marina Ovsiannikova. La giornalista russa, diventata famosa dopo essere apparsa in diretta tv con un cartello che criticava l’offensiva di Mosca in Ucraina, è stata arrestata in Russia.

Le proteste davanti al tribunale

Dietro l’intervento delle autorità, ha spiegato il suo avvocato, Dmitri Zakhvatov, il sospetto che stesse screditando le forze armate russe. Ovsiannikova, ha precisato il legale, è stata arrestata mentre protestava davanti a un tribunale di Mosca, prendendo la parola contro la detenzione dell’oppositore Ilya Yashin, in carcere per aver condannato la guerra in Ucraina, grazie alla recente legge-bavaglio che prevede pene fino a 15 anni di carcere per chi getta discredito sulle forze armate russe e proibisce di chiamare la “operazione militare speciale” in Ucraina “guerra” o “invasione”.

Nessuna inchiesta, ma…

Finora, ha spiegato Zakhvatov, non risulta esserci un’inchiesta penale nei confronti della giornalista. Ma il suo arresto davanti al tribunale è arrivato qualche giorno dopo che aveva protestato da sola nei pressi del Cremlino con un cartello che criticava l’intervento in Ucraina voluto da Vladimir Putin.