Women For Justice, a Milano la mostra delle artiste scampate alla guerra

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‘Women For Justice. Sguardi femminili sull’Ucraina e sull’Afghanistan’. È il titolo della mostra fotografica inaugurata il 20 luglio presso l’ADI Design Museum di Milano, un’iniziativa inedita pensata per estendere il tema della giustizia sociale alle donne vittime dei conflitti e delle persecuzioni. Nel percorso espositivo sono presenti le artiste fuggite dalla guerra, insieme all’attivista afgana Zahra Ahmadi – rifugiata in Italia a seguito del golpe talebano – e all’imprenditrice culturale e produttrice dell’evento Claudia Conte.

La mostra è l’occasione per candidare le artiste ucraine e afgane al ruolo di interpreti dei drammi umanitari, emancipandole dunque dalla condizione marginalizzante di vittima di guerra. “Con questa mostra – ha detto Conte – le donne propongono una narrativa diretta e alternativa. È un modo per riconoscere loro il ruolo di protagoniste e di peace-giver. Non più quindi figure marginali e vittimizzate”.

Claudia Conte è reduce dall’iniziativa culturale ‘Women for Justice in war’, proposta al Parlamento Europeo lo scorso 29 giugno per stimolare la riflessione sul bisogno di ripensare il ruolo delle donne nei conflitti. Il suo impegno è oltretutto volto a dare un input all’imprenditoria culturale italiana, a suo avviso non ancora abbastanza matura per offrire ai giovani opportunità di crescita in un settore trascurato dagli investimenti. Ciascun evento è dunque l’opportunità per creare un network fra gli stakeholder del Paese interessati ai progetti inerenti lo Sviluppo Sostenibile e la Responsabilità Sociale.

Chi sono le artiste?

A ‘Woman For Justice’ espongono la fotografa ucraina Tetyana Erhart, l’artista ed ex docente della Facoltà di Arte di Kabul Fatima Hossaini, la filmmaker e fotoreporter Roya Haidari, la fotografa Tahmina Alizada e la direttrice della casa cinematografica statale ‘Afghan Film’ Sahraa Karimi.
La mostra ospita anche l’opera ‘Una Guernica per l’Afghanistan’ di Sebastiano Furlotti, imponente arazzo ispirato al capolavoro di Picasso. Inoltre, sono in programma le esibilzioni al pianoforte delle sorelle ucraine di sette e nove e anni Diana e Daniella. A chiusura dell’evento, l’altra esibizione ‘La musica unisce’, con protagonisti i coniugi violinisti Ksenia e Oles, rispettivamente di nazionalità russa e ucraina.

Alla cerimonia di inaugurazione della mostra – curata dall’associazione A2030 – sono attesi fra gli altri l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi e l’Assessore alle Pari Opportunità per la Regione Lombardia Alessandra Locatelli.