TikTok (foto LaPresse)

TikTok primo social per numero medio di interazioni. Su Instagram bene i contenuti di entertainment

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Su Instagram 440 persone raggiunte dai novice (fino a 10.000 follower), 2.641 dai micro (10.000-100.000 follower), 21.600 dai top influencer (dai 100.000 follower a un milione), 266.500 persone raggiunte dalle celebrity (oltre un milione di follower).
Su TikTok, l’Average Engagement, cioè il numero totale di interazioni per numero di post generate mediamente dagli influencer, raggiunge il 120% di interazioni in più rispetto a Instagram. In particolare, i micro creator su TikTok riescono a beneficiare del 180% in più di interazioni. Il trend più generale è che, rispetto allo scorso anno, si assiste ad un calo delle interazioni per tutte le categorie di creator, su tutti i social, anche TikTok. Un fenomeno fisiologico a cui si assiste quando aumentano gli utenti e i contenuti delle piattaforme.

Sono alcuni dati di reach media (numero di persone effettivamente raggiunte da un messaggio pubblicato) e di engagement medio restituiti dal Report “Influencer Performance Benchmarks 2022” di Buzzoole, martech company specializzata in tecnologie e servizi per l’Influencer Marketing, sviluppato su un campione di oltre 2 milioni di profili di influencer a livello nazionale e oltreconfine su Instagram, Facebook, YouTube e TikTok, con l’obiettivo di misurare i parametri guida delle performance e scegliere quindi gli Influencer giusti per le proprie campagne di marketing. Il monitoraggio è risultato possibile avvalendosi della Buzzoole Suite.

Gianluca Perrelli, ceo di Buzzoole, ha dichiarato: “Grazie alla misurazione dei KPI come quelli presi in considerazione nel Report di Buzzoole, siamo riusciti a fornire al comparto dell’influencer marketing uno strumento mirato e oggettivo che mette gli investitori in grado di scegliere in modo adeguato verso quali creator orientarsi, identificando quelle fasce di profili che risultano maggiormente in sintonia con i singoli segmenti di mercato. Oggi, infatti, si va delineando uno scenario sempre più competitivo – ha continuato Perrelli – che richiede una conoscenza approfondita sia dei pubblici da intercettare sia dei profili che permettono un aggancio immediato con i medesimi. Ormai le aziende hanno capito che l’Influencer Marketing più efficace è quello data-driven, basato su benchmark e KPI solidi e realistici. Solo creator che certificano i propri dati attraverso la nostra piattaforma possono essere garanzia per la brand safety”.

Rimanendo sul parametro Reach Media va notato che le classi di influencer novice e micro su Instagram e su Facebook sono in aumento (novice nel 2022 440 vs 412 dell’anno precedente su Instagram e 43 nel 2022 vs 36 nel 2021 su Facebook, micro nel 2022 2.641 vs 2.566 nel 2021 su Instagram, 831 nel 2022 vs 662 nel 2021 su Facebook).

Sul versante dell’engagement rate, che misura il rapporto tra il numero complessivo delle interazioni e il numero di follower del creator, l’analisi di Buzzoole evidenzia che su Instagram i creator “principianti” (novice) riescono ad ottenere il 4,3% delle interazioni dai propri seguaci, i micro l’1,5%, i top l’1,4% e le celebrity l’1,2%.
Ancora una volta, rispetto all’anno precedente, si assiste ad un calo di Engagement Rate che però colpisce tutte le fasce di creator.
Su Facebook, da qualche anno ormai, l’Engagement Rate non raggiunge neanche l’un percento.

Un’ulteriore angolazione con cui mettere sotto la lente del monitoraggio le performance degli influencer è quella dell’Engagement su Reach, il rapporto tra le interazioni e la Reach ossia con le persone realmente raggiunte dai post. Su Instagram, grazie all’accesso ai “first party data” (dati a esclusivo accesso dagli Influencer), si rileva che micro e novice sviluppano, rispetto alle persone raggiunte, interazioni in ragione del 12,3% (micro) e 13,8% (novice), sorpassando sensibilmente top e celebrity (classi che si aggirano attorno all’11%).

Il report “Influencer Performance Benchmarks 2022” approfondisce anche i criteri suindicati per settore, mettendo in rilievo che i comparti che riescono a generare mediamente più interazioni su Instagram sono quelli del Gaming (342 interazioni per post), Media Entertainment (331), e Automotive (294), seguiti da Fashion ( 246) Family (229) e News (203) categoria, quest’ultima che, su Instagram, sta crescendo considerevolmente vista l’abitudine dei più giovani a informarsi anche attraverso i social.
Sul lato dell’engagement rate i settori sopra il 3% sono quelli del Gaming, degli Hobby e delle tematiche ambientali mentre nell’Engagement su Reach emerge che, su Instagram, i Creator del settore Beauty e Fashion sono quelli che performano meglio.