Nadine Dorries (Foto Ansa)

Eurovision Song Contenst: l’edizione 2023 in Gran Bretagna

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Accordo tra Londra e Kiev sull’organizzazione dell’evento musicale

Sarà il Regno Unito secondo classificato all’edizione del 2022, e non l’Ucraina vincitrice, a ospitare l’Eurovision 2023.
Già a giugno l’Ebu aveva comunicato l’impossibilità di svolgere la manifestazione nel paese a causa della guerra in corso con la Russia, avviando le trattative con la Bbc.
Ora arriva l’annuncio ufficiale da parte di Londra, dopo un accordo ad hoc raggiunto con le autorità di Kiev e con gli organizzatori.

Intesa con Kiev

“In seguito alla richiesta della European Broadcasting Union e delle autorità ucraine sono lieta di annunciare che la Bbc ha concordato di subentrare per ospitare il festival dell’anno prossimo”, ha detto Nadine Dorries (nella foto, Ansa), ministra degli Esteri del governo dimissionario di Boris Johnson.
“Mi duole solo – ha subito aggiunto – che sia dovuto alla prosecuzione del bagno di sangue perpetrato dalla Russia e al fatto che questo renda impossibile all’Ucraina ospitare l’evento, come sarebbe stato dovuto”. “In quanto Paese ospitante, noi comunque – ha concluso – onoreremo lo spirito e le diversità che animano la competizione e, più importante di tutto, faremo risaltare la recente vittoria dell’Ucraina a Eurovision 2022 e la creatività degli ucraini”.

Kalush Orchestra (Foto Ansa)
Kalush Orchestra, vincitori dell’Esc 2022 (Foto Ansa)

I precedenti

Il Regno Unito è stato teatro della kermesse televisiva europea della canzone per otto volte, l’ultima nel 1998 a Birmingham.