Alexander Zharov, a capo della Roskomnadzor (foto Ansa)

Russia: Mosca chiede la revoca della registrazione per la Novaya Gazeta

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L’autorità che controlla le comunicazioni ha chiesto di annullare la registrazione come mass media della testata

Non si arresta la morsa delle autorità russe per silenziare le pochissime voci non allineate rimaste nel paese. L’autorità che controlla le comunicazioni, Roskomnadzor, ha chiesto che sia annullata la registrazione come mass media alla prestigiosa testata investigativa russa Novaya Gazeta, la testata del Nobel Dmitrji Muratov, per cui lavorava anche Anna Politkovskaja.

La notizia è stata diffusa dall’agenzia Tass, chiamando in causa il tribunale Basmanny di Mosca. “Il 26 luglio, la corte ha ricevuto una richiesta da Roskomnadzor contro Novaya Gazeta per annullare la registrazione come mass media”, ha dichiarato il tribunale secondo la Tass.

Le repressioni

A marzo in Russia è entrata in vigore una “legge bavaglio” che prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sulle forze armate che dovessero essere ritenute “false” dalle autorità russe.
Molte testate indipendenti sono state costrette a sospendere le loro attività, cosa successa anche alla Novaya Gazeta. Tra l’altro nei giorni scorsi la testata ha segnalato anche la chiusura del suo nuovo progetto editoriale, una rivista cartacea che poteva essere vista in rete dal sito ‘Novaya Rasskaz-Gazeta’.

(Nella foto Ansa Alexander Zharov, a capo della Roskomnadzor)