Iacopo Scaramuzzi

Iacopo Scaramuzzi nuovo vaticanista di Repubblica

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Prende il posto di Paolo Rodari, che passa al Gruppo Athesis. Molinari: “Il miglior profilo professionale sul
mercato”

Sarà Iacopo Scaramuzzi il nuovo vaticanista di Repubblica: dal 25 settembre prenderà il posto di Paolo Rodari, in procinto di passare – come anticipato da Primaonline il 29 giugno scorso – al Gruppo Athesis (editore tra l’altro di
L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi) come Senior Digital Editor, con la qualifica di vice direttore ad personam.

Scaramuzzi, 46 anni, proviene dall’agenzia Askanews, dove ha lavorato per oltre vent’anni sia come corrispondente parlamentare che come vaticanista.
Il suo arrivo a Repubblica è stato comunicato ai redattori del giornale di largo Fochetti nei giorni scorsi – con un apposito ordine di servizio – dal direttore Maurizio Molinari. Nella comunicazione si sottolinea che Rodari “lascia il giornale per una scelta personale e professionale che accompagniamo con i migliori auguri”; e si esaltano le qualità di Scaramuzzi che, secondo il direttore Molinari, rappresenta “il miglior profilo professionale sul mercato”.

Collaborazioni e libri

In passato ha collaborato con ‘Vatican Insider’ del quotidiano La Stampa, Famiglia Cristiana, Jesus, Pagina99, Quotidiano Nazionale, Linkiesta. Ha scritto anche alcuni libri, tra cui ‘Il sesso degli angeli. Pedofilia, femminismo,
lgbtq+: il dibattito nella Chiesa’ e ‘Tango vaticano. La chiesa al tempo di Francesco’, entrambi pubblicati da Edizioni dell’Asino. Per Emi ha scritto ‘Dio? In fondo a destra. Perché i populismi sfruttano il cristianesimo’.

In rete si può leggere una breve nota (auto)biografica scritta di Scaramuzzi e pubblicata su un sito per il quale collabora: “Ho vissuto a Grottaferrata, Pasadena, Marburg, Strasburgo, Bruxelles. Più che cosmopolita, apolide. Con
alcuni (pochi) punti fermi. Padre ateo, madre cattolica, università dai gesuiti, europeista convinto, appassionato di
serie televisive americane. Volevo fare l’architetto, il regista, il filosofo, il giramondo. Ho finito a fare il giornalista a Roma. E mi va bene così”.