Facebook smette di pagare gli editori americani per i contenuti

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Le news per Meta non sono più una priorità. Almeno in America

Meta ha cominciato ad avvisare diversi editori americani che non rinnoverà i contratti per il pagamento dei contenuti ripresi all’interno del News Tab di Facebook. Lo segnala il sito Usa Axios, certificando di fatto una voce che già da diverse settimane circolava attorno a Menlo Park.

Gli utenti non cercano notizie su Facebook

Impegnata a rifocalizzare il suo business, tra metaverso, maggior spazio dedicato ai video – anche a rischio di scontentare gli utenti di Instagram -, e alla ricerca di accordi con streamer e sport, l’impero di Mark Zuckerberg aveva già fatto intenedere di non considerare le news una priorità. E ora passa alle vie di fatto.

“Molto è cambiato da quando abbiamo firmato gli accordi tre anni fa per testare l’introduzione di ulteriori collegamenti alle notizie di Facebook negli Stati Uniti”, ha spiegato al sito un portavoce di Facebook.
“La maggior parte delle persone non viene su Facebook per le news”, ha aggiunto. “Come azienda non ha senso investire eccessivamente in aree che non si allineano con l’utente preferenze”, ha chiosato.

Accordi ancora validi in altri paesi

Gli accordi in questione in America ammontano a oltre 100 milioni di dollari, e coinvolgono testate come il Wall Street Journal, il New York Times e il WaPo.
I tagli (almeno per ora) riguardano solo gli editori statunitensi, mentre gli accordi in paesi come Regno Unito, Francia, Germania e l’Australia rimangono invariati.