Francesco Gaetano Caltagirone (Foto Ansa)

Caltagirone all’attacco in Generali: Cda frutto di un “patto occulto”

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La delibera con la quale Generali ha nominato il nuovo cda è da annullare perchè “adottata con il voto determinante di due soci stretti da un patto occulto”.

E’ questo secondo quanto riporta il Sole 24 Ore di oggi, sulla base delle carte depositate in tribunale a Trieste, la motivazione con la quale Caltagirone attraverso VM 2006 chiede l’annullamento della decisione. “I due azionisti a cui fa riferimento VM 2006 sono Mediobanca e De Agostini”, con l’intento “di mantenere lo storico controllo sulla compagnia attraverso un consiglio di amministrazione composto in maggioranza da amministratori di suo gradimento”.

Il Sole 24 Ore riporta ancora che, secondo i legali di Caltagirone, “le prove che fanno credere che tra le due parti sussistesse un patto sono le operazioni in derivati fatte da DeA sull’1,44% del Leone e il prestito titoli di Mediobanca sempre su azioni di Trieste. Costruiti entrambi per supportare la lista del cda da loro stessi promossa, è la tesi degli avvocati”.