Agcom richiama tutte le emittenti all’applicazione di pluralismo e par condicio

Condividi

Il riferimento è sia ai notiziari sia ai programmi di approfondimento informativo

L’Agcom richiama tutte le emittenti radiotelevisive alla “corretta applicazione dei principi a tutela del pluralismo e della parità di trattamento nei programmi di informazione durante la prima fase della campagna per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica fissate per il giorno 25 settembre 2022”. E’ questo, a quanto apprende l’Adnkronos, ciò che l’Agcom ha deliberato nella riunione di consiglio tenutasi ieri.

Più in dettaglio, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, “richiama le emittenti radiotelevisive nazionali oggetto del monitoraggio dell’Autorità a provvedere, in maniera rigorosa e con effetto immediato, alla corretta applicazione dei principi del pluralismo informativo così come declinati dalle norme e dai regolamenti” su pluralismo e par condicio, “assicurando la parità di trattamento tra soggetti politici e l’equa rappresentazione di tutte le opinioni politiche nel corso dell’intera campagna elettorale, assicurando anche la parità di genere tra i soggetti politici, nonché la puntuale distinzione tra l’esercizio delle funzioni istituzionali, correlate alla completezza dell’informazione, e l’attività politica in capo agli esponenti del Governo. Ciò – evidenzia l’Authority – al fine di garantire il corretto svolgimento del confronto politico su cui si fonda il sistema democratico secondo i criteri e le modalità declinate in premessa”.

“Ciascuna testata giornalistica – richiama l’Agcom – è tenuta a dare menzione del presente richiamo all’interno delle proprie trasmissioni con riferimento alla programmazione effettuata nel periodo di riferimento del presente provvedimento. L’Autorità si riserva di verificare l’osservanza del presente richiamo attraverso il monitoraggio di tutte le testate, con riferimento sia ai notiziari sia ai programmi di approfondimento informativo, procedendo alle valutazioni di competenza secondo quanto previsto dall’art. 8 della delibera n. 299/22/Cons”.

“Il Consiglio dell’Autorità si è riunito ieri per l’esame dei primi dati di monitoraggio (periodo 22 luglio-2 agosto) della campagna elettorale e degli esposti pervenuti in materia di par condicio. Ha rilevato in più casi un discostamento rispetto ai parametri fissati dalle vigenti norme”. E’ quanto si legge in una nota dell’Autorità che ha rivolto “un richiamo a tutta l’emittenza radiotelevisiva affinché sia garantita la piena applicazione sulla legge della par condicio, avendo riguardo anche alla rappresentazione di genere.

Sul sito dell’Autorità sono pubblicati settimanalmente i dati di monitoraggio.

“L’Autorità – si legge inoltre – ha inoltre richiamato la Rai, in merito alla vicenda relativa alla rassegna stampa del Tg1 del 3 agosto, a garantire la correttezza e l’imparzialità dell’informazione con specifico riguardo al ruolo dei conduttori. I due provvedimenti sono stati approvati all’unanimità. Le testate giornalistiche interessate dovranno dare menzione di questi provvedimenti”.