Silvio Berlusconi, Giorgia Mloni, Matteo Salvini, Enrico Letta, Carlo Calenda e Matteo Renzi. Al centro l'ingresso della sede Rai di Viale Mazzini (foto Ansa)

Voto, sulla Rai due serate di faccia a faccia tra i leader politici

Condividi

Viale Mazzini annuncia i confronti per il 7 e il 15 settembre, con “regole d’ingaggio” sullo stile internazionale

I confronti tv tra i leader degli schieramenti tornano al centro del dibattito anche in Italia, in vista delle politiche del 25 settembre. La Rai ha annunciato due serate speciali di faccia a faccia, in onda il 7 e il 15 settembre, organizzate dal Tg1 e dalla direzione Approfondimento.

Nei prossimi giorni verranno definiti conduzione e modalità. Esattamente come accade in occasione dei grandi appuntamenti elettorali internazionali, sarà predisposto un sistema di “regole d’ingaggio” puntualmente definite per garantire ai protagonisti parità di condizioni e, al contempo, per assicurare ai telespettatori un dibattito che sia quanto più approfondito e coinvolgente.

Le altre reti

Anche Mediaset fa sapere di essere disponibile ad ospitare il confronto tra i leader all’interno dei suoi programmi di approfondimento. Mentre Sky Tg24, all’indomani dell’ufficializzazione della data delle elezioni, ha già invitato tutti i leader di partito a misurarsi davanti alle telecamere, in base a un regolamento condiviso fra i loro staff e la redazione, in linea con i confronti già ospitati in passato da Sky con ordine di posizionamento definito per sorteggio, risposte scandite da un countdown, stesse possibilità di replica per tutti e appello finale.

Le sfide incrociate

La parola passa ora ai politici. Nelle scorse settimane il segretario del Pd Enrico Letta ha aperto al faccia a faccia con la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Carlo Calenda ha invece chiesto un confronto a quattro, sfidando Letta, Meloni e il presidente dei Cinque Stelle Giuseppe Conte. “Richiesta sacrosanta”, ha commentato Renzi che intanto rilancia la proposta di un faccia a faccia con l’avversario Silvio Berlusconi.