Twitter (foto Ansa)

Twitter, l’ex capo sicurezza Zatko attacca: social incapace di difendere utenti

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L’ex manager, un passato da hacker, ha denunciato gravi carenze. E intanto Musk cita anche l’ex ceo Dorsey

Non basta la battaglia legale contro Elon Musk. Twitter deve ora misurarsi con le accuse di un suo ex dipendente, l’ex responsabile della sicurezza della società Peiter Zatko.
Conosciuto come ‘Mudge’, Zatko ha fatto parte di un gruppo di hacker che nel 1998 ha testimoniato al Congresso sulla sicurezza informatica.

L’accusa di Zatko

L’ex manager ha presentato il 6 luglio un esposto alla Sec, al Dipartimento di Giustizia, alla Federal Trade Commission e ad alcuni membri del Congresso.
Zatko, scrivono Washington Post e Cnn, ha accusato i vertici del social di aver ingannato le autorità federali e il consiglio di amministrazione della società sulle “gravi carenze” nelle difese contro gli hacker e sugli sforzi anti spam.

Licenziato a gennaio per scarso rendimento – a detta dell’azienda -, ha descritto Twitter come una società caotica, spericolata, mal gestita e incapace di tutelare i suoi 238 milioni di utenti giornalieri, comprese agenzie governative, capi di stato e altre figure pubbliche.

Peiter Zatko, in un momento della video intervista con la Cnn
Peiter Zatko, in un momento della video intervista con la Cnn

Tra le accuse anche quella di aver violato l’accordo con la Ftc del 2011 sulla protezione dei dati degli utenti, di aver ingannato le autorità sull’identificazione e la rimozione degli account falsi o spam, inclusi quelli che potevano essere usati per le interferenze estere e la disinformazione.
Zatko si è spinto fino ad accusare Twitter di aver nei suoi libri paga agenti stranieri con “accesso diretto ai dati degli utenti”.

La battaglia legale

Le rivelazioni arrivano a meno di 2 mesi dall’inizio dello scontro in aula, in Delaware, tra Twitter e Musk, e toccano un tasto – quello degli account spam – su cui lo stesso Musk è molto sensibile e che sarebbe alla base del suo ritiro dall’acquisizione.
L’ultimo aggiornamento sulle mosse delle due parti vede la decisione di Musk di coinvolgere anchel’ex amministratore delegato di Twitter, Dick Dorsey.

Musk coinvolge l’ex ceo Dorsey

Il team di Musk è alla ricerca delle indicazioni sulle metriche utilizzate per il loro conteggio.
Nell’atto di citazione per Dorsey si fa riferimento a qualsiasi comunicazione con i dirigenti dal 1 gennaio 2019 che potrebbe essere rilevante per “l’impatto o l’effetto di account falsi o spam sull’attività e sulle operazioni di Twitter”.

La citazione si va ad aggiungere a quelle già depositate per chiedere la presenza di Kayvon Beykpour e Brice Falck, rispettivamente ex manager del prodotto.