Piacenza, video stupro rimosso da social. Notifiche di sequestro ai media

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I social network e le piattaforme online rimuovono il video dello stupro di Piacenza, diventato un caso della campagna elettorale dopo la condivisione di alcuni politici, tra cui Giorgia Meloni.
Su Twitter, al posto del tweet, appare la scritta “Questo tweet ha violato le regole di Twitter”, corredata da un link che rimanda alle norme della piattaforma. Su Facebook e Instagram, del gruppo Meta, invece, le norme violate sono quelle relative al cosiddetto ‘Sfruttamento sessuale di adulti’.

Notifiche ai media

La Procura piacentina intanto indaga sulla diffusione del filmato ipotizzando il reato di divulgazione delle generalità o dell’immagine di una persona offesa da atti di violenza sessuale: accertamenti sono delegati alla Polizia postale. Sequestri sono stati notificati ad alcuni media: Libero, Stopcensura, Rassegna Italia e Voxnews, mentre la richiesta di rimozione riguarda Google, Yahoo, Meta, Bing e Twitter.

L’attacco di Letta a Meloni

La polemica politica intanto non si arresta. L’ultimo intervento in ordine di tempo è del segretario Pd Enrico Letta, dai microfoni di Rtl 102.5, che proprio a partire dalla rimozione del contenuto sui social ha richiamato quanto successo con Donald Trump. “Non si può essere candidato leader del Paese quando si usa uno strumento così abietto, non si rispettano i diritti e si usa un fatto drammatico come quello”, ha attaccato.
“E’ gravissima la sottovalutazione, che Meloni cerchi di uscirne facendo finta di niente – ha detto il segretario del Pd a Rtl 102.5 -. Ricordo cosa fece Twitter, Facebook e Instagram fecero la stessa con Trump quando travalicò limiti di decenza: Meloni è sulla stessa linea di Trump, e Trump ha fatto una brutta fine”.