Campagna elettorale più online che tv: forte polarizzazione; nella Top 10 social manca…

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In esclusiva per Prima Comunicazione, Sensemakers e Geca (fornitore ufficiale dell’Agcom sul monitoraggio televisivo per la par condicio) hanno analizzato la campagna elettorale nel periodo 3-20 agosto.

L’analisi ‘I leader politici sui social e in Tv. La campagna elettorale per le politiche 2022’ è stata realizzata conl’obiettivo di monitorare e incrociare l’esposizione sul mezzo televisivo e sulle principali piattaforme di social network dei personaggi politici e istituzionali durante la campagna elettorale.


Alla ormai consolidata rilevazione delle apparizioni televisive – che costituisce la base delle verifiche sul pluralismo della comunicazione politica disciplinato dalla par condicio – è stata affiancato il monitoraggio delle piattaforme di social network nella convinzione che quest’ultime ormai rappresentino una fonte primaria per la formazione del consenso politico e per comprendere l’interazione tra i due mezzi nelle dinamiche del dibattito elettorale.

PRINCIPALI EVIDENZE DEL PERIODO DI MONITORAGGIO 3-20 AGOSTO.


Le prime due settimane di osservazione sono sicuramente influenzate dall’anomalia di una prima fase di campagna elettorale svoltasi in piena estate con audience televisive ridotte e molti programmi di approfondimento politico non in onda.


Dal confronto tra le classifiche televisive (in base al parlato Tv) e quelle social (in base al numero di interazioni) emerge che nel periodo di riferimento le prime tre posizioni sono diverse: nel ranking tv spiccano Calenda, Berlusconi e Letta (quest’ultimo non presente nella Top10 social), nelle seconde Salvini, Meloni e Conte, con l’emergere di figure tradizionalmente molto attive sui social (Paragone, Di Battista).


Altra differenza rilevante è rappresentata dalla forte polarizzazione delle interazioni social con i primi tre posti saldamente occupati da Salvini, Meloni e Conte (che nel periodo di riferimento hanno raccolto il 47% delle interazioni complessive) e tutti gli altri molto distaccati.

Il dato probabilmente più interessante di questa prima rilevazione è inoltre costituito dalla mancanza di esponenti politici del Partito Democratico e della relativa coalizione nella TOP TEN social.


Sono inoltre differenziate le strategie di presenza sulle diverse piattaforme social che si caratterizzano per consistenza e profili di audience oltre che tipologie di contenuti e stili di comunicazione molto diversi tra di loro: Conte primeggia su Facebook, Calenda su Twitter e Salvini su Instagram mentre la Meloni è sempre in seconda posizione.

Ciò conduce anche a un’ulteriore osservazione: i leader dei principali partiti come Meloni, Salvini, Calenda e Berlusconi distribuiscono abbastanza uniformemente le interazioni sulle varie piattaforme, mentre si assiste a una forte polarizzazione su Facebook di esponenti politici più radicali come Paragone (per il quale l’88% delle interazioni arrivano da Facebook) e Di Battista (al 90%).


Da notare che TIK TOK, il social emergente, è fortemente presidiato solo da Salvini (12,1 Milioni di visualizzazioni) e Conte (6,4 Milioni di visualizzazioni). La rilevanza della piattaforma cinese emerge dal fatto che i primi tre singoli contenuti per numero di interazioni sono stati tutti pubblicati su TIK TOK.

“Nella prima fase della campagna elettorale svoltasi in piena estate l’attività di comunicazione politica è stata più intensa sui Social Network rispetto alla televisione”. Commenta Fabrizio Angelini CEO di Sensemakers. “I leader dei partiti hanno strategie diverse di gestione della propria presenza sulle varie piattaforme con Conte e Salvini che, presidiando in maniera omogenea tutti i social network, coprono potenzialmente meglio i diversi target di utenti digitali”.