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Social, in California una legge a difesa dei minori sulle piattaforme

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Nello stato, patria della Silicon Valley, una legge obbliga social e portali di gioco a mettere le tutele dei minori davanti ai loro profitti

In California alle piattaforme web sarà richiesto di avere un atteggiamento più attento verso i minori. I legislatori dello stato, patria della Silicon Valley, hanno approvato una proposta di legge che obbliga social come Instagram e TikTok, e piattaforme di gioco online a mettere gli interessi dei bambini davanti ai loro profitti.

Cosa chiede alle piattaforme

La legge stabilisce che tutte le aziende che offrono servizi online a minori di 18 anni o che possono essere utilizzati da minori “devono considerare l’interesse superiore dei bambini nella progettazione, nello sviluppo e nella fornitura” dei loro servizi. “In caso di conflitto tra gli interessi commerciali e l’interesse superiore dei bambini, le aziende devono dare priorità alla privacy, alla sicurezza e al benessere dei bambini rispetto agli interessi commerciali”.

La legge richiederebbe alle piattaforme di installare impostazioni predefinite che garantiscano un elevato livello di protezione dei dati dei minori. Inoltre, vieterebbe loro di raccogliere, condividere o vendere qualsiasi informazione personale non necessaria per il corretto funzionamento del servizio. Vuole infine impedire ai social network di utilizzare qualsiasi funzione che sappiano danneggiare la salute, fisica o mentale, degli utenti più giovani.

In vigore dal 2024

Il testo della legge deve ora essere firmato dal governatore Gavin Newsom per diventare legge ed essere applicato nello stato dal 2024.

Le critiche dalla politica

Da diverso tempo i social sono oggetto di critiche da parte della politica americana, accusati di avere effetti dannosi sugli utenti più giovani, ad esempio per la loro sovraesposizione a vite apparentemente ideali di altre persone o a pubblicità inappropriate. E l’attenzione è cresciuta ancora di più dopo le rivelazioni su Facebook della talpa Frances Haugen.
Tra gli altri, anche il presidente Joe Biden ha puntato il dito sugli effetti che le piattaforme hanno sui più giovani. “Dobbiamo ritenere responsabili i social media per l’esperimento nazionale che stanno conducendo sui nostri figli per profitto”, aveva detto nel discorso sullo stato dell’Unione, chiedendo più tutele.