Raffaele Lorusso (Foto Ansa)

Fnsi: giornalisti sempre nel mirino, ma la politica non se ne preoccupa

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Servono misure efficaci per tutelare il diritto all’informazione, chiede la Fnsi in una nota

La Fnsi torna a denunciare il disinteresse che la politica manifesta verso il problema delle minacce ai cronisti. “I toni e i tempi della campagna elettorale portano il governo e le forze politiche a ignorare il fenomeno sempre più preoccupante delle aggressioni e delle minacce ai cronisti”, ha denunciato in una nota la Federazione della stampa.

Elenco che si allunga ogni giorno

“Ormai non passa giorno senza che tentativi di linciaggio e minacce di morte, soprattutto attraverso i social, non raggiungano giornalisti in prima linea contro mafie, malaffare o semplicemente impegnati a smontare le mirabolanti affermazioni di qualche leader politico”.

“L’elenco è lunghissimo”, continua la Fnsi, citando i casi recenti di Mimmo Rubio, Karima Moual, Giacinto Pipitone, Luca Bottura, David Puente, Niccolò Zancan e Alberto Infelise “soltanto per fare alcuni esempi”.
“Noti e facilmente rintracciabili sono anche gli autori delle minacce. Chissà perché, però – è l’attacco alla politica -nessuna misura a tutela dei cronisti viene adottata dalle autorità competenti”.

L’appello per misure di tutela

“Il disinteresse per l’informazione accomuna da tempo le forze politiche, ma chi rappresenta le istituzioni non può assistere inerme alla quotidiana azione di killeraggio nei confronti di chi si sforza di fare il proprio dovere di cronista. La Fnsi torna a chiedere efficaci misure per contrastare questi fenomeni per salvaguardare il ruolo della buona informazione e tutelare il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati”.