Continuano i problemi della piattaforma Truth, con cui l’ex presidente Usa sognava di sfidare i social
Debutto zoppicante, difficoltà nel mettere in pratica i piani di espansione e fuga di manager. I primi mesi di vita di Truth, il social con cui Donald Trump mirava a sfidare Fb & co., non sono stati dei più facili.
A tutto ciò ora si aggiunge ancha la porta in faccia di Google. Mountainn View ha infatti deciso di respingere la richiesta della piattaforma di essere inserita tra le app disponibili.
Mancano i controlli
Alla base del rifiuto, la violazione delle regole sul divieto di contenuti che incitano minacce fisiche e violenza.
E’ necessario “un sistema efficace per moderare i contenuti generati dagli utenti”, ha commentato Google, motivando il suo no, e replicando all’entourage di Truth che aveva detto di non conoscere i motivi dell’esclusione.











