Porsche (Foto Ansa)

Porsche in Borsa. Via libera dal Cda di VolksWagen alla quotazione

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Il debutto a Francoforte è previsto entro la fine del 2022. Al massimo prezzo, sarebbe l’Ipo più grande in Europa dal 1999

Il cda di Volkswagen ha dato il via libera per la quotazione di Porsche alla Borsa di Francoforte, entro la fine del 2022. La decisione, spiega una nota, ha ricevuto l’approvazione del consiglio di sorveglianza, nonostante le attuali condizioni di volatilità dei mercati.

L’offerta pubblica di vendita potrebbe essere lanciata tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Gli investitori, come aveva anicipato Bloomberg nei giorni scorsi, si attendono una valutazione complesiva compresa tra i 60 e gli 85 miliardi di euro.

Al top della stima, l’Ipo sarebbe la più grande mai realizzata in Germania e la maggiore in Europa dal 1999.

La divisione delle azioni

Porsche è attualmente detenuta al 100% dal Gruppo Volkswagen a sua volta controllato da una holding, Porsche Se, attraverso la quale la famiglia Porsche-Piech detiene la maggioranza assoluta dei diritti di voto, circa il 54%.
Il capitale è stato diviso in un 50% di azioni privilegiate senza diritto di voto e in un altro 50% di titoli ordinari con diritto di voto.
Agli investitori, nelle prossime setitmane, sarà proposto di sottoscrivere “fino al 25%” delle azioni privilegiate a un prezzo che non è ancora stato deteminato.

Il blocco di azioni della famigla Porsche-Piech

Allo stesso tempo, il cda di Volkswagen ha approvato la vendita del “25% più una” delle azioni ordinarie alla holding Porsche Se. In questo modo la famiglia Porsche-Piech continuerà a detenere una minoranza di blocco e potrà in futuro aumentare ancora progressivamente il proprio controllo della casa automobilistica fondata da Ferry Porsche dopo la Seconda guerra mondiale.
Volskwagen potrà invece incassare i miliardi necessari a finanziare gli investimenti per la produzione di autovetture elettriche, connesse e autonome.