Pietro Labriola (foto Ansa)

Tim, Labriola ottimista: trend positivo. Ma sul gruppo c’è l’incognita rete unica

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L’ad

“Il trend positivo” di Tim, “è proseguito anche nei mesi di luglio e agosto, dobbiamo quindi accelerare il passo”. Incontrando i manager del gruppo, l’ad Pietro Labriola non ha nascosto il suo ottimismo per il futuro della società.

A sostenere lo spirito positivo di Labriola anche le valutazioni che analisti e broker hanno fatto su Tim. “Diverse banche d’affari ci dicono che il valore medio della somma delle parti si attesta ben al di sopra di quanto ci dicevano in precedenza”, ha spiegato Labriola, secondo cui il titolo della telco “è ampiamente sottovalutato”.
Da qui, l’invito a “non ascoltare i rumors” e a concentrarsi sulla realizzazione del piano.

“Negli ultimi dieci anni, ha ricordato ancora l’ad, l’azienda ha raggiunto gli obiettivi del primo anno di piano solo tre volte e non ha mai centrato quelli del secondo. “Trimestre dopo trimestre vogliamo recuperare la nostra credibilità”.
“Con la semestrale abbiamo dato un grande segnale al mercato rivedendo al rialzo la guidance, frutto dell’ottimo lavoro fatto a livello domestico: andiamo avanti in questa direzione”, ha rimarcato.

Il nodo del valore della rete

Sul futuro della telco però incombono diverse incognite, a cominciare dalle incertezze sul destino della rete unica
legate al cambio di governo e il nodo della valutazione dell’infrastruttura.
Su questo fronte in particolare, secondo quanto raccontato da Repubblica, si registrano tensioni tra Cdp e Vivendi, in disaccordo sul valore di 30 miliardi attribuito alla rete di Tim.