Pnrr, on air la campagna ‘Italia Domani’. Fieg protesta: perchè senza i giornali?

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Ha preso il via il 7 settembre la nuova campagna di comunicazione che spinge il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Uno spot di natura più generale e poi sei successivi messaggi più tematici destinati a tv, radio, social. La Fieg protesta per l’assenza dei giornali, cartacei e sul web, dalle attuali pianificazioni del governo.

On air la nuova campagna di comunicazione governativa su Italia Domani/Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dalle 8 di mattina di mercoledì 7 settembre si è avviata la pianificazione di uno spot generalista cui seguiranno 6 spot tematici dedicati alle singole missioni del piano. Il claim della campagna, che andrà in onda su tv-canali social-radio-canali partner, è “Italia Domani si fa inseme”.

Palazzo Chigi riferisce inoltre: “Lo spot, della durata di mezzo minuto, ricorda ai cittadini e agli enti territoriali come restare costantemente informati e proseguire nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, le cui misure sono entrate nel vivo e sono soggette a scadenza”.

La linea grafica della campagna sarà messa a disposizione di tutti soggetti attuatori come visual identity per i progetti di comunicazione sul territorio (dalla cartellonistica sui cantieri ai social, dai kit informativi ai dossier per la stampa) e nelle prossime settimane saranno organizzati eventi e incontri in luoghi-simbolo dei progetti Pnrr, con la partecipazione di esponenti delle amministrazioni centrali.

Mancano i giornali di carta e i loro siti

Le scelte di pianificazione non sono ovviamente piaciute alla Fieg. La Federazione Italiana Editori Giornali ha subito auspicato l’inserimento dei giornali nelle due campagne di comunicazione annunciate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul PNRR e sul Risparmio energetico su tv, canali sociali e radio.

“La Fieg, nel ribadire che nelle edicole, sul web e con le app, le pubblicazioni degli editori costituiscono un prezioso strumento di informazione qualificata, verificata ed attendibile – dice una nota – auspica una rivalutazione delle campagne che preveda l’utilizzo dei giornali, cartacei e online.

Il presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)