Bandiera Ue (Photo by ALEXANDRE LALLEMAND on Unsplash )

Ue, gli editori contro il Media freedom Act: “minaccia a libertà di stampa”

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Gli editori europei prendono posizione contro il ‘Media freedom act’, la legge europea sulla libertà di stampa, chiedendo alla Commissione Ue di non adottarlo.

“Affronto a valori” Ue e delle democrazie

In una nota congiunta Emma ed Enpa, sigle che federano alcune delle associazioni nazionali degli editori in Europa, tra cui la Fieg, definiscono il progetto una “minaccia per la libertà di stampa’, un vero e proprio ‘Media unfreedom act’, ovvero una ‘Legge per la mancanza di libertà della stampa’.
“La Commissione europea intende minare il nucleo della libertà di stampa”, si legge in un passaggio della nota, in riferimento al progetto, oggetto di una consultazione promossa a inizio anno. E’ “un affronto ai valori fondamentali dell’Unione europea e della democrazia”, continuano.

“Non vediamo alcun motivo per armonizzare ulteriormente la legislazione sui media a livello comunitario a favore di un più stretto controllo da parte delle autorità dei media o, indirettamente, da parte della Commissione”, proseguono Emma ed Enpa, sollevando preoccupazioni sul controllo soprattutto dei media politici da parte del nuovo Comitato europeo per i servizi dei media.

Parti non coinvolte

Gli editori lamentano poi che la Commissione non abbia prima consultato le parti interessate, come solitamente accade, e di aver appreso dei contenuti della legge da alcune fughe di notizie sulla bozza del provvedimento.
“Non è accettabile e altamente problematico che in una proposta volta a proteggere la libertà dei media la Commissione europea riveli piani che di fatto prevalgono sul principio della libertà editoriale degli editori, elemento essenziale della libertà di stampa ancorata in Europa da secoli, così come la libertà di investire e condurre un business”, affermano quindi chiedendo la cancellazione di alcuni articoli del Media freedom act.

Se sarà adottato nella forma vista nelle anticipazioni, concludono Emma ed Enpa, “la Commissione europea non proteggerà la libertà dei media ma promuoverà invece una regolamentazione dei media a danno della stampa libera e indipendente e della democrazia europea. Dobbiamo chiedere con la massima urgenza di rivedere fondamentalmente o abbandonare il progetto del tutto”.