Carlo Bonomi

Lavoro, Confindustria dal Papa. Bonomi: sostenibilità e digitale sfide

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Nell’incontro a Roma con il pontefice, il presidente di Confindustria ha parlato del mondo del lavoro, delineando le sfide per il prossimo governo

Digitalizzazione e sostenibilità sono tra le sfide con cui deve misurarsi il mondo dell’imprenditoria. Lo ha ben ricordato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nell’intervento tenuto nel corso dell’Udienza con papa Francesco a Roma.
Nel suo discorso Bonomi ha preso spunto da alcune riflessioni che il pontefice ha dedicato al mondo del lavoro, anche in una precedente udienza con gli industriali del 2016. Ribadendo l’impegno dell’associazione per renderlo “degno”.

Secondo Bonomi “transizione digitale e sostenibilità ambientale ed energetica” rappresentano per gli imprenditori una doppia rivoluzione e “obbligano ogni perimetro e modello organizzativo d’impresa a ripensare radicalmente investimenti e costi, capitale fisico e immateriale, competenze e professionalità necessarie per realizzare la transizione nei modi e tempi che oggi ci sono imposti”.

Ma questa rivoluzione, nella convergenza attuale – tra crisi energetica, guerra e aumento dei costi -, ha ricordato Bonomi, “rischia di creare molti effetti negativi per interi settori dell’industria e per i relativi occupati”.

Lavoro “nodo centrale” per il prossimo Governo

Da qui il richiamo all’attualià politica. Sui nodi del lavoro, ha rimarcato il presidente di Confindustria, “dovrà girare tutta l’azione del prossimo Governo”. E’ intorno alle scelte che verranno fatte sul lavoro che dovranno “girare tutti gli altri temi, dall’energia alla finanza. Centrale è il lavoro”.
Con le aziende in crisi, “bisogna intervenire garantendo interventi a sostegno del reddito”, ha aggiunto, indicando alcune delle proposte di Confindustria per un “taglio del cuneo fiscale da 16 miliardi” perchè è “l’unico elemento di competitività su cui possiamo lavorare adesso, ed è strutturale”.