Le pergamene del Premiolino (foto Ansa)

Il Premiolino, 3 reporter di guerra tra i premiati della 62esima edizione

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Si è svolta nel segno del conflitto in Ucraina, e del suo racconto, la 62esima edizione de ‘Il Premiolino’, il premio giornalistico più prestigioso e antico d’Italia che dal 2019 conta sulla partnership di BMW Italia.
Tra i sette giornalisti premiati quest’anno, nel corso della serata alla Triennale di Milano, ci sono infatti tre inviati di guerra che per le loro testate hanno raccontato il conflitto ancora in corso in Ucraina.

Un aspetto, quello della rilevnza della guerra, che ha voluto sottolineare anche la presidente della giuria, Chiara Beria di Argentine. “Per la prima volta nella storia de ‘Il Premiolino’ purtroppo siamo in guerra e infatti tre dei premiati, sono tra l’altro anche dei freelance, hanno raccontato il conflitto. In tutti questi anni abbiamo seguito molti giornalisti in zone di guerra e una delle prime giornaliste premiate è stata Oriana Fallaci. Ma la guerra in casa nostra, così vicina all’Europa, è la prima volta e speriamo di avere la 63esima edizione in pace”.

I premiati

Tra i reporter premiati per i loro racconti dalle zone di guerra c’è Gabriele Micalizzi, fotoreporter indipendente che, con le sue immagini trasmesse da Piazza Pulita su La7, tra le macerie del teatro e nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, rha raccontato la distruzione di Mariupol. Premiata anche Marta Serafini del Corriere della Sera. Inviata in Siria, Iraq, Afghanistan e quest’anno, in Ucraina, ha dimostrato secondo la giuria “grandi doti da inviata di guerra”.
Fino al 24 febbraio, giorno in cui è scoppiato il conflitto, pochi conoscevano il nome di Luca Steinmann (Speciale TgLa7- La Repubblica – Limes) che però aveva già seguito e raccontato i capitoli precedenti il conflitto, e particolarmente la situazione del Donbass. Questo gli ha permesso di muoversi “con capacità e intelligenza lungo il fronte più caldo del conflitto” secondo la giura’.

Pensa e lavora in due lingue, italiano e inglese, Silvia Sciorilli Borrelli, che dall’aprile 2020 è corrispondente per il Financial Times a Milano e che è nota anche per le sue apparizioni in tv nei principali programmi di informazione.
A 30 anni dalla strage di Capaci è stato premiato in questa edizione anche Luigi Garlando, giornalista e scrittore, classe 1962, autore del libro ‘Per questo mi chiamo Giovanni’, uscito nel 2004 e diventato un best seller diffuso nelle scuole.

Dalla carta stampata alla tv con il riconoscimento a Domenico Iannacone per il programma ‘Che ci faccio qui’ di Rai 3 da lui ideato e condotto. Francesco Costa, classe 1984, è giornalista e vicedirettore del giornale online il Post. A lui il riconoscimento per essersi inventato una rassegna stampa – Morning – sotto forma di podcast che è diventata una caso editoriale.

Il ‘Premiolino-BMW SpecialMente’, per la 62ª edizione è stato assegnato invece a Fiamma Satta per il format ‘A Spasso con te’ (Geo – Rai3), un manifesto di coraggio con la giornalista che, accompagnata da personaggi famosi, gira l’Italia in sedia a rotelle.

La giuria

La giuria de ‘Il Premiolino’ è composta da Chiara Beria di Argentine (presidente), Piero Colaprico (vicepresidente), Giulio Anselmi, Ferruccio de Bortoli, Milena Gabanelli, Massimo Gramellini, Enrico Gramigna, Enrico Mentana, Donata Righetti, Valeria Sacchi, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Carlo Verdelli e Roberto Olivi per BMW Italia.