Calciomercato estivo boom. Spesi 5 miliardi, con record di trasferimenti

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Estate 2022 da primato per il calcio mercato. Superato lo choc pandemia, nonostante le nuvole nere sull’economia mondiale, tra guerra e dell’energia, e bilanci spesso disastrati, i club di tutto il mondo hanno investito parecchio per arricchire le loro rose.

I numeri dell’estate 2022

A raccontarlo un rapporto della Fifa, che, per il calcio mercato internazionale nella finestra estiva (1 giugno-1 settembre) ha rilevato numeri e valore economico in netta crescita. Nel complesso, dicono i dati sono stati spesi nel circa cinque miliardi di dollari (l’equivalente in euro, al cambio attuale), con un +29,7% sul 2021, anche se resta un -13,9% sul record assoluto pre-Covid, del 2019. I 9.717 trasferimenti internazionali di professionisti segnano un nuovo record: con +16,2% sullo scorso anno, e +6,9% sul 2019.

In crescita anche il calcio femminile, i cui 684 trasferimenti (+14,4%) sono i più numerosi di sempre, pur con un lieve calo per valore.

Inghilterra regina

Come sempre, il grosso dei trasferimenti ha come epicentro i club dell’Uefa, con 6.529 ingressi e spese per 4,7 miliardi, oltre il 90% del totale. L’Inghilterra, da sola, ha speso 1,8 miliardi, seguita a lunga distanza dall’Italia, con 550 milioni, praticamente la stessa cifra degli incassi (541 mln), per un sostanziale equilibrio dei conti del calcio tricolore.
Il Portogallo ha registrato una ripresa molto forte, più che triplicando gli incassi rispetto al 2021 dopo due anni di diminuzioni significative.

Crescono anche i guadagni dei procuratori

I costi dei trasferimenti di giocatori hanno portato anche ad una pari crescita delle commissioni per gli agenti, il cui importo totale è stato vicino ai 500 milioni, con un aumento del 30% sul 2021.
Negli ultimi 10 anni, l’incidenza delle commissioni sui costi è salita costantemente, dal 6,1% nel 2012 al 9,9% nel 2022.

Un dato che ha spinto la Fifa ha sottolineare in merito “l’urgente necessità” delle riforme in corso “per promuovere la trasparenza e la solidarietà nel sistema dei trasferimenti, se poi si considera che i bonus per la formazione nell’ultima finestra di trasferimento (69 milioni) sono in netto contrasto”.