Thierry Breton (foto Ansa)

L’Ue mette al bando l’uso di ‘spyware’ contro i giornalisti

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Tra gli aspetti che rientrano nel ‘Media Freedom Act’, la nuova proposta legislativa Ue per proteggere i media dall’interferenza dello Stato, c’è anche il divieto “totale” sull’uso di spyware, i software ‘spia’, sui giornalisti.
A spiegarlo il commissario europeo per il Mercato interno Thierry Breton, parlando della normativa che sarà presentata domani. Nel Media Freedom Act, ha detto, c’è “una questione specifica su questo argomento che sarà totalmente vietato”.

Il caso Pegasusu

Il tema degli spyware è diventato di attualità dopo lo scandalo legato a Pegasus, sofisticato software usato – secondo quanto emerso in inchieste giornalistiche – da vari governi per sorvegliare i telefoni di leader politici, attivisti dei diritti umani, e giornalisti.
Ad oggi la normativa Ue non specifica e non circoscrive i motivi e le tutele per l’uso di spyware nel settore dei media da parte delle autorità degli Stati membri, e su questo dunque secondo le attese il nuovo progetto di legge della Commissione europea sui media potrebbe dare indicazioni.