Amy Klobuchar (foto Ansa)

Usa, una legge per dare agli editori più potere contro le big tech

Condividi

La commissione giustizia del Senato americano ha dato il primo via libera al progetto di legge che permette a editori e giornali di svolgere negoziati collettivi con Google e Facebook.
Approvato con 15 voti a favore e 7 contrari, segnala Reuters, ora necessita il via libera del Senato.

Cosa prevede il progetto di legge

L’idea alla base della norma è quella di dare a editori e broadcaster un maggior peso, ottenendo una maggior remunerazione per i loro contenuti online.
Tra i principali artefici del disegno di legge, c’è la democratica Amy Klobuchar (nella foto Ansa), ma sono diversi i repubblicani che hanno espresso il loro sostegno, come John Kennedy e Lindsey Graham, che tra l’altro sarebbe al lavoro su come la proposta di una licenza per i social.
“L’obiettivo è consentire alle redazioni locali di ottenere un compenso quando Facebook e Google, accedono ai loro contenuti”, ha spiegato Klobuchar.

Chi è contro

La norma, come facile aspettarsi, ha già generato delle proteste. Oltre alla Computer & Communications Industry Association e NetChoice, le due associazioni che rappresentano alcune big tech come Facebook e Google, ha storto il naso anche l’associazione no profit Public Knowledge, convinta del fatto che ad essere favorite sarebbero le grandi emittenti come News Corp, Sinclair e Comcast.