Meloni dominante, Conte in rimonta, Letta sfocato. Per i social era chiaro che…

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Il bilancio social delle elezioni: temi, discussioni, sentiment su partiti e leader. Una ricognizione esaustiva contenuta nello studio condotto da Havas Media attraverso la piattaforma proprietaria Converged…

Meloni largamente dominante, con l’esito del voto largamente già scritto. I social, oltre ai sondaggi, davano da qualche giorno tante informazioni utili per capire dove sarebbero andate a parare le scelte degli elettori.
Un evento romano è servito ad Havas Media per presentare, nella serata decisiva del 25 settembre – con le maratone elettorali già in corso o quasi – uno studio sui riflessi comunicativi di una campagna elettorale anomala, la più breve e più social di sempre.

La ricerca è stata realizzata con la piattaforma proprietaria Converged. A una platea di esperti, opinion leader, addetti ai lavori del mercato del consenso è stata mostrata qualche chart realizzata con gli stessi tool di machine learning che vengono utilizzati per comprendere meglio i consumatori.

Ebbene, il monitoraggio mostra chiaramente quali siano state le dinamiche, gli argomenti di discussione prevalenti, gli orientamenti sui partiti e i leader delle audience nell’arco dei sessanta giorni critici. Tanti i fenomeni, con il senno dei social, appaiono ed apparivano subito chiari, per lo meno a considerare i dati raccolti da Havas Media: il procedere a valanga della candidata Giorgia Meloni; la rimonta di Giuseppe Conte e dei Cinquestelle; il focus calante sulla leadership di Enrico Letta che ha impostato sul ‘contro’ la propria strategia elettorale, la tenuta identitaria migliore del brand PD rispetto a quella social del suo capo.

Bolle d’interesse

La prima chart mostrata durante l’evento illustra plasticamente, attraverso ‘bolle’ di contenuto di varie dimensioni, come si siano impegnati sui vari temi i partiti. Lega e Partito Democratico sono stati i più assidui nel parlare di gas e #carobollette. Le stesse due formazioni politiche, con toni e contenuti molto diversi hanno parlato di FlatTax. Il dibattito sulla transizione energetica, invece, ha visto la partecipazione di più forze politiche, in maniera più omogenea. L’Immigrazione, infine, si è confermata argomento ad uso quasi esclusivo del partito di Matteo Salvini.

Dove le conversazioni sono state meno intense è stata più bassa la partecipazione al voto

La cartina d’Italia, che mostra in quali regioni si è accesa di più la discussione, disegna in maniera precisa, di fatto, anche la mappa di quella che sarebbe stata la partecipazione al voto. Il grafico sui temi economici, invece, mostra chiaramente come l’‘Agenda Draghi’ sia diventato strada facendo un argomento meno coinvolgente. Stesso discorso vale per il tema ‘Flat Tax’, mentre è cresciuto stabilmente, rimanendo saldamente sullo sfondo, l’argomento PNRR.

Cartina tornasole perfetta di quello che sarebbe accaduto, il grafico sui temi politici: risulta nel tempo crescente l’interesse per i rapporti con la UE, calante quello per l’immigrazione. Mai entrato al centro dei discorsi l’argomento ‘Giovani’.

Il sentiment sui leader, l’engagement nel tempo e le mentions

La graduatoria sul sentiment dei leader mostra come al top per interazioni ci sia Giorgia Meloni, con Giuseppe Conte all’inseguimento e con (perfino) Silvio Berlusconi che prevale su Enrico Letta e Matteo Salvini. La narrazione ‘divisiva’ di Letta gli consente guadagnare circa 50 mila menzioni con un engagement (8.3) che lo colloca a metà strada tra Berlusconi (10.7) e Salvini (5.7). Non ha premiato, a quanto pare, la scelta di Renzi di lasciare a Calenda il ruolo di front runner.

Ma ancora più illuminanti sono le traiettorie del grafico che illustra l’engagement dei leader nel tempo: Meloni da inizio campagna elettorale ha coinvolto di più il pubblico digitale. Dalla fine di agosto è cominciata la ripresa di Conte.

Il picco di Berlusconi è determinato unicamente dai primi tre video pubblicati su TikTok e non rispecchia necessariamente un guadagno di consenso nei suoi confronti e in quelli di Forza Italia. Anche le mentions nel tempo confermano il ruolo dominante della Meloni e la rincorsa di cui si è reso protagonista Conte, che dalla fine dello scorso mese ha iniziato a macinare quote crescenti di audience. Distanti dalla coppia di testa hanno di fatto corso tutti gli altri leader.