Giovanni Giorno Tempini e Dario Scannapieco (Foto ANSA)

Cdp, via a policy investimenti Esg. Stanziati 1,2 mld per i territori

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Nel piano, approvata da Cda, sostegno a filiere strategiche ed economia circolare

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha approvato la Politica generale di investimento responsabile (“Policy”) che definisce i principi di indirizzo degli investimenti diretti e indiretti basata su criteri Esg, due nuove Linee Guida Strategiche (Sostegno alle Filiere Strategiche ed Economia Circolare) e operazioni a favore di imprese e territori per un valore totale di oltre 1,2 miliardi di euro. Lo si legge in una nota di Cdp.

La Politica generale di investimento responsabile – spiega Cdp – definisce i principi e i criteri da applicare nell’ambito delle attività d’investimento, per indirizzare l’utilizzo di risorse verso gli ambiti prioritari di intervento identificati dal Piano Strategico; definire l’approccio all’investimento responsabile, con l’integrazione degli aspetti Esg in tutte le fasi del processo d’investimento; identificare i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti.
Gli ambiti di intervento e di interesse prioritario individuati sono Cambiamento climatico e tutela dell’ecosistema; Crescita inclusiva e sostenibile; Digitalizzazione e innovazione; Ripensamento della catena del valore.

Le Linee guida, spiega poi Cdp, partono da un’analisi dei ritardi settoriali per individuare obiettivi, priorità e strumenti più idonei per colmarli, con tre aree prioritarie di intervento per promuovere e consolidare il ruolo del sistema produttivo nazionale nelle catene del valore e sui mercati internazionali:
1) crescita dimensionale delle imprese italiane; 2) posizionamento delle aziende su segmenti a più elevato valore aggiunto; 3) sviluppo dell’export e dell’internazionalizzazione.

Sostegno a imprese

Fra le operazioni a sostegno di imprese italiane – per un valore complessivo di oltre 1,2 miliardi – una parte significativa delle risorse verrà destinata a garantire nuova finanza a favore di micro, piccole e medie imprese e di aziende a media capitalizzazione, in parte localizzate nel Mezzogiorno e attive in settori industriali, quali per esempio i beni di consumo, la meccanica e il turismo.

Altre iniziativesono state definite nell’ambito della Cooperazione internazionale e riguardano risorse destinate a promuovere progetti infrastrutturali e di crescita sostenibile nei paesi emergenti e in via di sviluppo.