Google chiude Stadia, la piattaforma per il gaming

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Non solo i tagli e le riorganizzazioni di Meta. A dimostrazione che il vento nella Silicon Valley non è più così favorevole, arriva la notizia della decisione di Google di chiudere Stadia, la piattaforma dedicata ai videogaming.

Lanciato nel 2019, con un’unità di sviluppo di giochi interna, il progetto cesserà il 18 gennaio prossimo. Ad incidere sul suo destino il taglio dei costi, ma sicuramente anche il poco successo ottenuto. “Sebbene l’approccio di Stadia ai giochi in streaming per i consumatori sia stato costruito su una solida base tecnologica, non è stato attraente per gli utenti come ci aspettavamo”, ha spiegato in un post sul blog aziendale Phil Harrison, vicepresidente e direttore generale della piattaforma.

Già dall’anno scorso si era capito che il progetto stava faticando, visto che Google aveva chiuso l’unità interna dedicata allo sviluppo di giochi per Stadia, rendendola di fatto interamente dipendente dai titoli di altri sviluppatori ed editori.